Allarme droga in stazione a San Giuliano: i binari “piazza” di spaccio
Il sottopasso della stazione ferroviaria di San Giuliano Milanese (archivio)

Allarme droga in stazione a San Giuliano: i binari “piazza” di spaccio

Appello alla Regione dell’assessore sangiulianese alla Sicurezza Daniele Castelgrande per un intervento coordinato

Lo spaccio “corre” lungo i binari delle stazioni ferroviarie nel Sudmilano. Da Rogoredo fino a San Zenone al Lambro, passando da San Donato a San Giuliano. Un fenomeno sotto la lente d’ingrandimento di Regione Lombardia che ha risposto all’appello dell’assessore sangiulianese alla Sicurezza Daniele Castelgrande, stringendo un patto di ferro con lo stesso ente per aumentare i controlli nelle “aree più vulnerabili”.

«A settembre avevo chiesto l’intervento dell’assessore regionale Riccardo De Corato, che mi ha risposto prontamente – dichiara Castelgrande -. Da allora siamo in contatto quotidiano per fare il punto della situazione e tra la fine di settembre e il mese di dicembre sono stati eseguiti due sopralluoghi con lo stesso assessore regionale per valutare criticità e possibili azioni di deterrenza per combattere il degrado e i conseguenti eventi criminali nelle aree in questione». Lo scenario è quello di sacche di criminalità che a San Giuliano, sarebbero alimentate da tossicodipendenti, dediti a furti e ricettazione, come risulta dal costante monitoraggio svolto dal corpo di polizia locale. Un micromondo che gravita attorno ai “pendolari della droga”, che scacciati dal “toxic park” di Rogoredo hanno cercato nuovi “lidi” nel Sudmilano, trovandoli nelle stazioni di San Donato, Borgolombardo, San Giuliano e San Zenone, muovendosi attraverso la linea ferroviaria per vendere la droga.

«Per tale motivo, riscontrata una situazione che se non affrontata in maniera subitanea potrebbe diventare emergenziale, ho deciso di scrivere all’assessore regionale De Corato per chiedere un suo intervento – continua Castelgrande -. I risultati si sono visti sia da subito: devo dire che a fronte delle azioni di intervento intraprese, con la denuncia e l’arresto di decine di spacciatori e l’identificazione di molti altri potenziali consumatori e venditori, ha permesso di limitare il fenomeno sul nostro territorio». Più difficile annullarlo per questioni legate alla competenza all’interno e all’esterno delle stazioni. «È un problema noto, che da parte mia ho cercato di affrontare superando questo conflitto di competenza, con la sottoscrizione di un protocollo che è già stato avallato dal prefetto di Lecco e che mi auguro che possa essere condiviso da tutte le prefetture lombarde alle quali è stato sottoposto – afferma l’assessore regionale De Corato -. Il protocollo prevede azioni congiunte interforze superando il conflitto di competenza e assicura una tempestività e continuità di intervento e controllo di tutte le linee ferroviarie. L’idea è di mettere in condizioni soprattutto le polizie locali di potere agire all’interno degli scali ferroviari».


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