Somaglia, la Ceva commissariata per difendere la dignità dei lavoratori
L’infresso della Ceva di Somaglia

Somaglia, la Ceva commissariata per difendere la dignità dei lavoratori

Misura di prevenzione dei giudici per il caso Premium Net

Sarà un commissario giudiziale nominato dai giudici a occuparsi dei contratti passivi di manodopera di Ceva Logistics Italia Srl, «affinché - annotano i giudici - il perseguimento del legittimo profitto nella legalità del lavoro non venga alterato univocamente a favore del profitto aziendale, con la conseguente rilevante compressione della dignità dei lavoratori». Ceva ha 42 poli logistici in Italia, tra i quali uno, importante, a Somaglia.La decisione sull’applicazione della misura dell’amministrazione giudiziaria è stata notificata all’azienda della sezione misure di prevenzione del tribunale di Milano in relazione alle vicende giudiziarie che hanno riguardato il Consorzio Premium Net.

Secondo la magistratura, i colosso milanese Premium Net, che ha fatturato a Ceva 26 milioni di euro nel 2016 e oltre 47 milioni nel 2017 per prestazioni di manodopera, sfiorando con la sola multinazionale con sede a Zurigo il 50 per cento del proprio fatturato complessivo, se avesse correttamente applicato le norme sul lavoro avrebbe avuto costi di almeno 22 milioni di euro superiori.

Guido Scarpino (Cgil) in una foto d’archivio

Guido Scarpino (Cgil) in una foto d’archivio

Guido Scarpino (Cgil) in una foto d’archivio

«Tale provvedimento contribuirà a preservare gli interessi di Ceva Logistisc Italia, che è tra le società che in passato hanno lavorato con Premium Net», commentano dalla multinazionale sottolineando come comunque come «Ceva Logistics Italia ha cessato ogni rapporto commerciale con Premium Net dall’agosto 2018». Per Guido Scarpino della Cgil di Lodi è un «Bene che le Procure guardino dentro questi fenomeni, chiamando in causa anche i committenti; anni fa anche a Somaglia c’erano stati episodi di lavoro nero e caporalato ma l’inchiesta poi era finita in nulla con l’uscita di scena delle vecchie coop. Nella logistica c’è spazio per quella che viene definita “mafia grigia”, una metodologia di affari che si mantiene al limite della legalità».


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