Acqua non potabile per pulire le strade, a San Giuliano le prime misure “anti spreco”
Una macchina dell’Amsa per la pulizia strade a San Giuliano (archivio)

Acqua non potabile per pulire le strade, a San Giuliano le prime misure “anti spreco”

In un momento di grave siccità il Comune cerca di correre ai ripari

Per limitare lo spreco della preziosa risorsa idrica le strade di San Giuliano verranno lavate con acqua non potabile. In una nota diramata ieri, nella stagione in cui la siccità anche in Lombardia sta diventando un’emergenza, l’amministrazione Marco Segala annuncia che «il Gruppo Cap, che gestisce il servizio idrico in città, sta realizzando degli appositi totem, da posizionare in prossimità dei pozzi, dai quali sarà prelevata l’acqua non potabile che le macchine spazzatrici utilizzeranno durante lo svolgimento dei servizi. In particolare arriva notizia che dei tre pozzi cittadini, quello di via Toscana è già in gestione a Cap, pertanto è già stato installato il sistema di estrazione dell’acqua, mentre per gli altri due (di via Giovanni XXIII e via Brigate Partigiane) è ancora in corso l’iter per l’affidamento alla stessa realtà.

Riguardo la strategia che è stata imboccata nei giorni scorsi dalla giunta di centrodestra, l’assessore all’ambiente Alfio Catania annuncia: «Si sente spesso parlare di azioni ecosostenibili e di limitare l’impatto ambientale: abbiamo deciso di passare dalle parole ai fatti, promuovendo insieme al Gruppo Cap un’inversione di rotta che ci porterà a limitare fortemente gli sprechi di acqua potabile per lo svolgimento di alcuni servizi pubblici». Intanto sul territorio la situazione acqua viene tenuta monitorata, sebbene dal municipio arrivi conferma che finora non si sono alzate segnalazioni di particolari criticità. E persino il laghetto di via Bambini di Beslan - che l’anno scorso era finito in secca - sta mantenendo un livello sufficiente d’acqua per salvaguardare la presenza di pesci. Così come anche i filari di siepi si sono salvati dall’arsura totale.

L’assessore ai lavori pubblici Andrea Garbellini fa sapere: «Il sistema di irrigazione è in funzione per annaffiare periodicamente le nuove piante che sono state messe a dimora, per il resto abbiamo affrontato un ragionamento sulle fontane, ma in realtà non c’è spreco in quanto il sistema idraulico prevede un ricircolo della stessa acqua».


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