A Zelo due classi sono già in quarantena
La scuola media di Zelo

A Zelo due classi sono già in quarantena

Malumori fra i genitori degli alunni messi in isolamento dopo un caso di positività

Suona la campanella all’istituto scolastico di Zelo e ci sono già le prime due classi in quarantena, una alla primaria e un’altra alle secondarie di primo grado. La prima «bolla» è avvenuta sabato con lo stop alla frequenza degli alunni di una seconda dell’elementare disposto dall’Azienda tutela della salute (Ats) per la rilevazione di un caso di positività al Covid-19.

Lo stesso provvedimento è stato preso per una classe terza delle medie, prevedendo la quarantena per un caso di positività e l’isolamento fiduciario anche per altri bambini iscritti in altre classi (per contatto). Il risultato? Dopo solo una settimana di scuola in presenza è già stato necessario attivare la Didattica a distanza per due classi.

Un aspetto che ha creato qualche preoccupazione soprattutto nelle famiglie. «È difficile far fronte a una situazione del genere – si sfoga una mamma di un bambino che da sabato scorso è in Dad -. Lo scorso anno è stata la stessa cosa: abbiamo avuto la sfortuna di essere i primi a iniziare le lezioni da casa per la chiusura delle classi. Io ho due figli, uno alle elementari e uno alle medie, e non è giusto né per loro né per i genitori dover affrontare una scuola a singhiozzo. Va trovata una soluzione, anche perché è inevitabile che vi siano positività, ma è giusto mettere un’intera classe in quarantena penalizzando le famiglie e i loro figli?». Una questione che però esula dall’operato della scuola, che applica in maniera puntuale i protocolli. L’Ats ha predisposto per i bambini frequentanti la bolla l’isolamento fiduciario di 10 giorni, a tampone negativo. «Gli altri iscritti vanno regolarmente a scuola — specifica il dirigente scolastico Paolo Antonucci —. Noi, al di là delle nuove applicazioni relative all’accesso tramite green pass, prestiamo notevole attenzione alle regole da mantenere nell’ambito del complesso scolastico, promuovendo le buone pratiche. Quasi la totalità del personale è vaccinata, con un tasso di copertura che credo non abbia pari altrove. Mi permetto quindi di dire con serenità che gli ambienti scolastici sono sicuri, ma per mantenerli tali c’è bisogno dell’impegno e della collaborazione di tutti, anche e soprattutto, al di fuori della scuola. Per questo invito tutti a comportarsi in maniera coerente e corretta, usando quelle regole semplici di tutela e di prevenzione, che abbiamo imparato a seguire dallo scoppio della pandemia. In questa direzione, tutti noi potremo godere di quella fetta di libertà che a fatica abbiamo riconquistato e che dobbiamo cercare di ampliare, senza fare clamorosi passi indietro».


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