A Zelo alunni della primaria al freddo: «Riscaldamento ancora rotto»

A Zelo alunni della primaria al freddo: «Riscaldamento ancora rotto»

La colonnina di mercurio lunedì pomeriggio è scesa sotto i 15 gradi

Da lunedì pomeriggio la scuola primaria si trova al freddo. Dopo le medie e il nido, dove per tre giorni gli studenti hanno dovuto fare lezione in aule “frigorifero”, ora la colonnina di mercurio è scesa sotto i 15 gradi all’elementare a causa del malfunzionamento del sistema di riscaldamento. Un guasto che è stato segnalato all’ufficio tecnico e che sarebbe in corso di riparazione. «Siamo a conoscenza del problema – fa sapere Guido Davoglio, assessore all’Ambiente, Ecologia, Viabilità, Smart Land e Innovazione -: la pompa di calore è in blocco. Abbiamo chiesto l’assistenza per fare ripartire al più presto gli impianti». Uno scenario che, tuttavia, non ha convinto né i genitori né il gruppo di opposizione in consiglio comunale. Tanto che il consigliere di “Cambiamo Zelo Buon Persico” Lucilla Danelli nella mattinata di ieri si è recata a scuola per verificare personalmente la situazione. «Molte famiglie mi hanno contattato, mi hanno chiesto se era vero che ancora una volta il riscaldamento a scuola non funzionava e quindi ho voluto dar loro una risposta che non è invece arrivata dal Comune – illustra Danelli -. Mi sono recata ai cancelli, ho chiesto di entrare, ma non mi è stato consentito. Volevo semplicemente verificare le temperature, ma in assenza del preside e del vicepreside non è stato possibile. Devo sottolineare che il dirigente scolastico ( Paolo Antonucci , Ndr) mi ha contattato appena è stato possibile e mi ha confermato che, ancora una volta, il riscaldamento non funziona».

Nonostante il guasto i bambini ieri erano in classe. «Lascio immaginare il disagio, soprattutto in un periodo come questo dove l’assillo della pandemia turba tutti – continua Danelli -. Il preside mi ha specificato che al Comune è stato sollecitato l’intervento di riparazione, con la richiesta di comunicare la tempistica della messa in opera degli impianti. È, infatti, impensabile che i bambini per più di due giorni facciano lezioni e mangino al freddo. Va anche detto che non è il dirigente scolastico che può chiudere la scuola, ma è il Comune con ordinanza. Mi sento di ribadirlo, smentendo quello che ha detto invece il sindaco Angelo Madonini secondo cui non è l’amministrazione che può prendere tale provvedimento».


© RIPRODUZIONE RISERVATA