A San Giuliano una 23enne sta per partorire in strada: soccorsa dalla polizia locale
I soccorsi alla partoriente

A San Giuliano una 23enne sta per partorire in strada: soccorsa dalla polizia locale

Lieto fine per un intervento in emergenza l’altra sera in via San Bosco

Spesso sentiamo parlare degli agenti impegnati a dirigere il traffico, inflessibili nelle multe affibbiate a chi viola il codice della strada, ma la polizia locale di San Giuliano questa volta ha mostrato il lato più umano dei suoi uomini in divisa. Per una sera l’equipaggio in servizio ha dovuto vestire i panni degli ostetrici assistendo una donna incinta: una giovane mamma di origine africana che si è sentita male in mezzo alla strada, in via don Giovanni Bosco. La pattuglia è intervenuta mercoledì sera, intorno alle 21.30, dopo aver visto la ragazza in difficoltà, cercava aiuto e l’ha trovato alla vista dell’auto con i lampeggianti accesi: sbracciando ha cercato di attirare l’attenzione degli agenti, che si sono immediatamente precipitati da lei, accasciata sull’asfalto, accanto al marciapiede. Gli agenti si sono subito interessati delle sue condizioni, scoprendo presto che la donna, che avvertiva dolori molto forti all’addome, era al nono mese di gravidanza. Di conseguenza è stato immediatamente allertato il soccorso sanitario e, in attesa dell’arrivo dell’ambulanza, gli agenti hanno fatto calmare la donna. Aveva le contrazioni da travaglio: il pancione era diventato duro come un sasso per 30-90 secondi per poi rilassarsi. In tali condizioni spesso i dolori si irradiano anche alla schiena e alle gambe e non scompaiono neppure cambiando posizione. Prossima al parto, gli uomini della polizia locale, guidati dagli operatori del 118, hanno eseguito le manovre indicate. Poco tempo dopo, sono giunti gli operatori della Croce rossa di San Donato che hanno trasferito la giovane mamma in ospedale a Vizzolo Predabissi. Non si sa ancora se la 23enne appenderà fuori dalla porta un fiocco rosa o un fiocco azzurro, ma sicuramente un pensiero lo ha dedicato agli agenti che le sono stati vicini


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