A Melegnano in arrivo tre medici di famiglia
Un paziente davanti all’avviso di chiusura in via Castellini

A Melegnano in arrivo tre medici di famiglia

L’Ats ha assicurato la nomina di professionisti che prenderanno il posto di quelli in partenza

A Melegnano in questi giorni c’è un nuovo giro di valzer per i medici di famiglia, ma l’Ats ha garantito l’arrivo dei nuovi incaricati temporanei, grazie ai quali il servizio continuerà regolarmente senza alcun tipo di interruzione. Dopo la dottoressa Lucia Bosi all’inizio della settimana, il 25 gennaio anche Chiara Di Silvio e Giorgio Mantoan lasceranno la realtà locale: subentrati nei mesi scorsi agli storici dottori titolari andati in pensione, in tutti i casi il motivo delle dimissioni è legato alla volontà dei giovani incaricati temporanei di seguire la scuola di specialità. La situazione è ulteriormente aggravata dal fatto che non hanno sortito effetti i concorsi per destinare nuovi medici nella realtà locale, dove dunque non c’è più disponibilità di camici bianchi. In questi giorni il timore per i melegnanesi era insomma di rimanere senza un dottore, ma proprio ieri è arrivata la rassicurazione dei responsabili di Ats Città metropolitana, che hanno già individuato i nuovi incaricati temporanei destinati a prendere il posto di quelli in partenza dalla città sul Lambro, attraverso i quali sarà possibile assicurare la regolarità del servizio senza alcun tipo di interruzione. Con i tre giovani dottori che assistevano ciascuno circa 1.500 pazienti, quello della carenza di camici bianchi rischiava di diventare un problema non certo di poco conto per la realtà locale: dopo le apprensioni dell’ultima settimana, i melegnanesi hanno quindi potuto tirare un sospiro di sollievo, sebbene siano tornati a ribadire come questo continuo valzer di camici bianchi non giovi certo a quel rapporto di fiducia e conoscenza reciproche tanto fondamentali nel delicato rapporto medico-paziente. Per quanto riguarda poi il medico subentrante alla dottoressa Di Silvio, i suoi assistiti si sono augurati che possa mantenere l’ambulatorio in largo Crocetta nel cuore del Borgo, la zona tipicamente residenziale con la presenza di diversi nuclei condominiali ricompresa tra via Dezza e la via Emilia: abitato in buona parte da anziani, diversamente il rischio sarebbe che il popoloso quartiere si ritrovi senza medici di famiglia, come del resto avvenuto per qualche mese in un recente passato.


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