A Mediglia i bambini diventano “fast heroes” per salvare i nonni
La presentazione in streaming dell’iniziativa (Cuti)

A Mediglia i bambini diventano “fast heroes” per salvare i nonni

L’istituto comprensivo ha aderito a una campagna internazionale per insegnare agli alunni a riconoscere i sintomi dell’ictus e a chiamare i soccorsi

I bambini diventano gli eroi del quotidiano. L’istituto comprensivo di Mediglia ha abbracciato il progetto “Fast heroes”, una campagna didattica attiva nelle scuole primarie di oltre 20 Paesi del mondo, grazie alla quale gli alunni imparano a riconoscere i sintomi dell’ictus e a chiamare immediatamente i soccorsi, diventando i super eroi che salvano i nonni. Due le scuole milanesi aderenti che hanno testato per prime questo percorso, tra cui appunto quella di Mediglia con la dirigente scolastica Laura Lucia Corradini che ieri ha partecipato conferenza stampa di presentazione.

La campagna è stata sviluppata dal Dipartimento di Istruzione e Politiche Sociali dell’Università della Macedonia, avallata dalla World Stroke Organization, ed ha coinvolto nel mondo 3.354 classi, 72.450 bambini e 5.724 insegnanti lo scorso anno scolastico. In Italia, il contributo è stato dato dalle classi IV e V dell’istituto comprensivo Loi di Mediglia, che è anche capofila da diversi anni di un network di scuole milanesi per la salute e le buone pratiche.

La “mission” è quella di insegnare ai bambini a prevenire le conseguenze gravi derivanti dall’ictus, così da poter condividere le conoscenze apprese con le proprie famiglie e, in particolar modo, con i propri nonni.


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