A Lodi 600 studenti in piazza per dire no alla violenza sulle donne

A Lodi 600 studenti in piazza per dire no alla violenza sulle donne

Il giorno di San Valentino ci sarà anche un gazebo della questura

Torna anche quest’anno “One billion rising”, il flash mob contro la violenza sulle donne. L’evento, promosso dal movimento “Se non ora quando? Snoq Lodi” insieme alle associazioni Toponomastica femminile e Ife/Fae Italia, si svolgerà il 14 febbraio alle 12.15 in piazzale Matteotti. Una data non casuale: «Il giorno di San Valentino, la festa degli innamorati, è stato scelto come riferimento per dire che ci vogliono meno cioccolatini e più rispetto per le donne - spiega Katia Menchetti, di Snoq Lodi -. Il rispetto è alla base dei rapporti umani e deve esserlo anche nelle coppie. Il flash mob è un modo per cercare contrastare la violenza di genere divertendosi». Saranno all’evento circa 600 studenti provenienti da otto istituti scolastici del territorio (“Merli”, “Einaudi”, “Vegio”, “Volta”, “Bassi”, “Don Milani”, “Piazza”, “Cazzulani”) . Quest’anno l’istituto professionale “Merli” (Villa Igea) preparerà per l’occasione i “cioccolatini del rispetto”, simbolo di un San Valentino alternativo. L’evento (presentato martedì pomeriggio presso l’istituto professionale “Merli” - Villa Igea) è patrocinato dal Comune di Lodi e vede l’adesione di varie associazioni del territorio.

Nella stessa giornata personale della Questura di Lodi, aderendo alla campagna “Questo non è amore” contro la violenza di genere, divenuta progettualità a carattere permanente della Polizia di Stato, sarà presente con un gazebo sotto i portici di piazza del Broletto, dove sarà distribuito un opuscolo informativo e saranno proiettati filmati istituzionali inerente la tematica in argomento.


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