A Casale Poste chiuse al pomeriggio: code e disagi per gli utenti
L’ufficio postale di Casalpusterlengo (Tommasini)

A Casale Poste chiuse al pomeriggio: code e disagi per gli utenti

Dai cittadini forte la richiesta di ampliare gli orari di accesso

Poste aperte solo la mattina: fra i cittadini c’è chi chiede che gli uffici prevedano anche aperture pomeridiane. Anche per evitare code all’aperto in pieno inverno. In conseguenza all’emergenza da Covid-19 allo scorso 4 maggio infatti le Poste di Casale hanno riaperto i battenti secondo un orario di accesso che contempla solo la mattina, compreso il sabato. Niente pomeriggi però con qualche disagio soprattutto per chi lavora.

Nel dettaglio, gli orari di apertura indicano sportelli attivi dal lunedì al venerdì, dalle 8.20 alle 13.35, e il sabato dalle 8.20 alle 12.35. «Mi è capitato più di una volta di venire in Posta, ma di dover aspettare fuori in coda – racconta una donna in attesa del suo turno -, credo che aprire un pomeriggio o due a settimana possa aiutare a diversificare gli orari di arrivo degli utenti, andando anche incontro a chi, col lavoro, fatica ad andare in Posta la mattina oggettivamente, a meno che non abbia la possibilità di fare una corsa in pausa pranzo. «Io vengo da San Colombano, ma lavoro in zona Casale – spiega una signora –, pertanto mi rivolgo a questo ufficio postale: devo ammettere che qui ci sono più sportelli e il personale cerca di essere veloce, per evitare che si formino attese troppo lunghe, ma di certo introdurre qualche apertura pomeridiana renderebbe tutto più semplice».

Parole condivise da un uomo che osserva: «Nel pomeriggio comunque si lavora dentro l’ufficio, ma non è aperto al pubblico». Mentre si dirige verso lo sportello esterno del Postamat, qualcun altro però fa notare: «Io utilizzo per lo più il Postamat e rispetto a dieci anni fa, molte cose in Posta non le faccio più ormai, dunque l’orario mattutino non mi crea problemi». E un nonno aggiunge: «Ci sono giorni, come il lunedì, che è giorno di mercato, in cui c’è più gente, poi ci sono mattine più tranquille, ma anche a me è capitato di stare in fila, più che altro bisogna pensare che fra poco comincia l’inverno». Non appena il numero di persone comincia a crescere però, dagli uffici postali si affaccia sempre qualche operatore a ricordare di mantenere le distanze ed evitare assembramenti. Così c’è chi attende sugli scalini, chi sul marciapiedi ai lati, chi sullo spazio verde fra gli stalli per le auto.


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