A Casale nasce il “Frutteto sociale”
Le autorità intervenute all’inaugurazione del fruttetoi

A Casale nasce il “Frutteto sociale”

Nei circa 5 mila metri quadrati di terreno di via Amendola opereranno ragazzi disabili, cassintegrati e volontari in regime di lavori socialmente utili

Produttività, solidarietà, inclusione: Casale mette a frutto i suoi talenti. Sabato mattina il Comune, la cooperativa Il Ponte, l’Associazione disabili insieme e la Fondazione Comunitaria hanno inaugurato, con la benedizione del parroco don Pierluigi Leva, il Frutteto sociale di via Amendola: circa 5 mila metri quadrati di terreno in cui opereranno ragazzi disabili, cassintegrati e volontari in regime di lavori socialmente utili, il cui raccolto sarà in parte venduto per auto-sostenere l’attività e in parte donato all’Emporio Solidale. Di fatto si tratta di un progetto promosso dall’ex amministrazione comunale (presente l’ex primo cittadino Gianfranco Concordati), finanziato dalla Fondazione Comunitaria della Provincia di Lodi per 30mila euro nell’ambito del bando “Ri-diamo, restituire valori ai cittadini integrando fasce sociali deboli”, e che la giunta Delmiglio ha continuato a sostenere. Già quest’anno sono state messe a dimora fragole, mirtilli, lamponi. Nel 2021 toccherà a pere, mele, pesche, albicocche.

«Quando un’iniziativa ha una valenza sociale così importante ed è finalizzata a fare del bene deve essere portata avanti – ha spiegato il sindaco Elia Delmiglio -: in questo momento così difficile, l’avvio di questa realtà ritengo sia un bel segnale per la nostra città».

Soddisfatto Sandro Barbieri della Cooperativa Il Ponte: «Il progetto è partito nel 2018 grazie alla disponibilità dell’amministrazione comunale che ci ha concesso i terreni e al sostegno della Fondazione Comunitaria. La fase emergenziale ha allungato i tempi di realizzazione, ma il Frutteto sociale è ora pronto a partire sia come attività produttiva, perché i prodotti saranno venduti (l’80%), sia come iniziativa di solidarietà, perché parte dei prodotti (il 20%) sarà donato all’Emporio Solidale (il centro di raccolta del cibo di via Scotti gestito dalla Caritas)»

Quindi l’intervento di Silvia Oltolini del cda della Fondazione: «Ribadisco la nostra disponibilità a sostenere questo tipo di progetti: in questo momento le nostre energie sono concentrate sull’emergenza in corso, ma presto arriveranno altri bandi». Guido Aletti dell’Adi ha sottolineato: «Collaboreremo attivamente al lavoro nel frutteto: è un bel modo per festeggiare il nostro 40° anniversario».

Infine l’annuncio dell’assessore all’ambiente Alfredo Ferrari: «Siamo già al lavoro per creare in via Mirotti anche un orto sociale».


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