A Boffalora è scontro sull’indennità del sindaco: «Sbagliato aumentarla adesso»

A Boffalora è scontro sull’indennità del sindaco: «Sbagliato aumentarla adesso»

Il primo cittadino: «Un riconoscimento per l’enorme mole di lavoro degli amministratori»

A Boffalora è scontro sull’indennità del sindaco. A sollevare la questione è Cristian Segreto, capogruppo del Movimento 5 Stelle locale, che con una missiva ha contestato la decisione della giunta di rideterminare l’indennità di carica del primo cittadino Livio Bossi. La delibera risale al 25 febbraio: «Una mossa di certo non illegale - dichiara Segreto -, ma sicuramente inopportuna e irrispettosa verso tutti coloro che oggi hanno perso il lavoro, che sono in cassa integrazione o verso gli imprenditori in crisi. Per noi del “MoVimento 5 Stelle” questi soldi vanno investiti per ridurre le tasse ai cittadini, per distribuire soprattutto in questo periodo mascherine alla cittadinanza e aiuti di vario genere, di certo non per aumentare gli stipendi del sindaco e della sua giunta». Il rappresentante dei pentastellati, che lo scorso maggio ha corso alle amministrative come candidato sindaco, snocciola i numeri: «Sino a maggio il sindaco ha percepito l’indennità pari al 50 per cento per via di un secondo reddito in Regione, ma dall’1 maggio 2020 ha raggiunto l’età pensionabile per cui ora percepirà oltre alla pensione piena lo stipendio per intero da sindaco, appena ritoccato, passando dai lordi 1301 euro (ridotti al 50 per cento sino ad aprile) ai 1659 euro attuali. Questo aumento di indennità coinvolge a cascata vicesindaco e assessori che vedono aumentare il loro reddito mensile. Giusto per la cronaca aggiungo che Boffalora fa parte di un’unione comprendente Abbadia Cerreto, Corte Palasio e Crespiatica, ed è l’unico comune in cui la giunta ha sfruttato il decreto ministeriale per aumentare l’indennità mensile dei propri componenti».

Non si fa attendere la replica del sindaco, in carica dal 2009: «Quello dei sindaci è un lavoro impegnativo e pieno di responsabilità. È stato proprio il Governo del quale il M5S fa parte, assieme all’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, a lavorare per il decreto legge che dà la possibilità ai piccoli comuni di ridefinire le indennità degli amministratori. E credo che sia il giusto riconoscimento per l’enorme mole di lavoro che ogni giorno siamo chiamati a svolgere sul campo, in prima persona, mettendoci la faccia. Trovo ingiusto montare e cavalcare queste polemiche, che mortificano l’impegno di chi svolge questo importante ruolo per la comunità».


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