Il 30% delle società non si iscriverà

Il 30% delle società non si iscriverà

Uno studio della Lega nazionale dilettanti fa temere il peggio per la prossima stagione

Lodi

Le ripercussioni di questa emergenza sanitaria sembrano essere molteplici e rischiano seriamente di colpire anche il mondo del calcio dilettantistico e giovanile. Secondo uno studio della Lega nazionale dilettanti, fatto attraverso il proprio centro elaborazione dati, potrebbero essere circa il 30 per cento le società non più in grado di proseguire l’attività. Proprio nei giorni scorsi in una intervista al “Cittadino” il presidente del Comitato regionale lombardo Giuseppe Baretti aveva lanciato l’allarme: «Una delle prime cose da fare sarà il sostegno delle società, perché ci aspettano tempi molto difficili».

Lo scenario in effetti è preoccupante. La ripresa dell’attività è al momento soltanto un miraggio e soprattutto sono diversi i fattori che preoccupano i dirigenti del nostro calcio. Il primo riguarda senza dubbio la probabile forte riduzione di sponsorizzazioni e contributi che subirà la maggior parte delle società, considerato il fatto che la crisi economica coinvolgerà imprenditori, aziende e attività commerciali che in passato sostenevano economicamente lo sport.

Un secondo aspetto si riferisce alla grave perdita derivante dal fatto di non poter organizzare nei prossimi mesi tornei o manifestazioni, per lo più giovanili, che da sempre rappresentano una fonte primaria per le entrate delle società dilettantistiche a sostegno anche delle prime squadre.

Tempi dunque che si prospettano duri, come spiega il presidente del Santo Stefano Filippo Curati: «Certamente il mondo dei dilettanti sarà condizionato da questa situazione. È chiaro che il discorso andrà affrontato quando ci sarà maggior serenità e soprattutto la consapevolezza che saremo fuori da questa emergenza. Parlando con alcuni colleghi presidenti ho notato che in tutti c’è parecchia preoccupazione per quanto riguarda il futuro, però ci aspettiamo che anche i vertici del calcio ci vengano incontro, con un segnale forte. Noi sappiamo quale sono i costi di gestione di squadra di una Prima Categoria, bisognerà quindi che anche i giocatori si adattino ai nuovi scenari. Io credo che molti imprenditori, che di buon cuore sostenevano le società, potrebbero trovarsi in difficoltà a mantenere un certo livello di sponsorizzazioni. Mi auguro di no, ma mi pare una situazione altamente probabile, per cui aspettiamoci un chiaro ridimensionamento di tutti».

E proprio dalla voce di un imprenditore nel settore immobiliare, che è anche il principale sponsor del Sant’Angelo, Rino Balzano, arriva la conferma del ridimensionamento che subirà il nostro calcio: «Non posso prevedere quante società non saranno più in grado di iscriversi – commenta –, ma di sicuro quello che mi sento di dire è che ci sarà un notevole ribasso a livello di budget e di conseguenza dei rimborsi dei giocatori, anche quelli di alto livello. Probabilmente si troveranno più in difficoltà le società che si basano su un unico sponsor, mentre chi ha tanti piccoli sostenitori credo che possa subire meno danni. Personalmente posso già dire che anche per la prossima stagione garantirò il mio importante contributo per il Sant’Angelo e anzi sono convinto che con la riduzione dei rimborsi riusciremo a fare una squadra ancora più forte». Infine una considerazione sulla ripresa dell’attività: «Dato per scontato che questa stagione sia finita – conclude Balzano –, ritengo che anche l’inizio della prossima sia a rischio, almeno per settembre».

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