Maric, consigli per il respiro

Maric, consigli per il respiro

«Fare esercizi in casa può aiutare anche a combattere lo stress»

Lodi

Il virus è un nemico forte e invisibile che punta a spegnere il respiro: proprio la gestione del respiro può essere il modo migliore per affrontare questo momento di grande stress. È il pensiero di Mike Maric, ex agonista lodigiano dell’apnea (campione del mondo nella specialità jump blue nel 2004) che proprio come “scienziato del respiro” ha ottenuto lustro e credibilità anche oltre i confini nazionali sul piano della divulgazione scientifica.

Il Covid-19 colpisce i polmoni e il respiro: molti in questi giorni pongono particolare attenzione al respiro cogliendo difetti o situazioni che prima non coglievano.«Siamo un po’ tutti “in apnea” e sotto stress è facile “somatizzare” il respiro. Faccio un esempio pratico: quando ero studente di medicina e preparavo l’esame di Patologia generale ogni malattia che approfondivo sui libri… mi sembrava di averla. Quando si è in momenti di ansia o paura il respiro è uno degli aspetti che variano, al pari della frequenza cardiaca e del battito di ciglia».Quando c’è dunque da preoccuparsi?«Chiariamo una cosa: se non compaiono i sintomi indicati dal ministero della Salute (febbre oltre 37 gradi e mezzo e tosse forte e secca , ndr) si può stare tranquilli. È comprensibile vivere una situazione d’ansia: è capitato pure a me, sia pure per brevi momenti, di sentire un peso sul torace e un’alternanza del respiro proprio per il timore di aver contratto il virus».C’è una soluzione per riuscire a controllare lo stato d’ansia di questo periodo?«Sì, è imparare a conoscere il nostro respiro, utilizzando il nostro tempo per imparare a respirare in modo corretto. Le tecniche di respirazione aiutano a stimolare la produzione di sostanze che danno un senso di benessere come endorfine, acetilcolina e serotonina: alcuni esercizi utili sono proposti nelle dirette quotidiane sulla mia pagina Facebook e saranno oggetto pure di una diretta social mercoledì prossimo alle 17.30 attraverso i canali de “La Gazzetta dello Sport”»Il tuo prossimo libro, sempre legato a respirazione e benessere, era previsto in uscita il 9 aprile ma la data di approdo nelle librerie è stata posticipata nella seconda metà della primavera: è davvero il momento di fermarci?«Non è il momento di “fermarci” ma di “formarci”: la natura ci vuole dire “imparate prima di ripartire”. Prima lo stress era non avere mai tempo, ora probabilmente è l’averne troppo. In molti mi segnalano problemi al collo o alla schiena perché trascorrono più tempo seduti: anche stando seduti si può lavorare sul proprio respiro. Questa situazione porterà a conoscere meglio noi stessi: cruciale è l’autodialogo».In cosa consiste?«Nel costruire un buon rapporto con se stessi e nell’imparare a vedere cose che non vedevamo inerenti al nostro corpo e alla nostra vita. Per me l’autodialogo è uno dei sei pilastri della salute: gli altri sono attività fisica, recupero, e questo periodo può essere anche utile a “imparare a riposarsi, poi alimentazione, integrazione e ovviamente respirazione». Tra le tante esperienze Mike Maric ha lavorato con campioni del nuoto come Federica Pellegrini e Gregorio Paltrinieri e di recente ha iniziato pure una consulenza nella preparazione della fiorettista Arianna Errigo e del triatleta Alessandro Fabian: che messaggio vuole mandare a quei giovani atleti che avevano davanti a sé obiettivi di livello nazionale e che ora si sentono come “leoni in gabbia” senza poter allenarsi?«Chi in questo momento smette completamente di fare attività fisica è perché non aveva sufficiente motivazione o passione per diventare un grande atleta. L’esempio sono i campioni dello sport: i grandi sportivi stanno continuando a muoversi sia pure in modo parziale. Quindi, restando in casa ma anche sul balcone o nel box, continuare a fare attività: da questa situazione uscirete più forti sul piano mentale».

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