Baldrighi, volley e... robot

Baldrighi, volley e... robot

Intervista a tutto tondo al 19enne pallavolista del Vizzolo di Serie C

Cerro al Lambro

«È stato un gesto spontaneo, subito “abbracciato” da tutti nel nostro gruppo Whatsapp». Massimo Baldrighi, schiacciatore 19enne di Cerro al Lambro, racconta così la scelta della sua squadra, quella del New Volley Vizzolo in Serie C, di devolvere l’intera cassa comune del “Fantacalcio” alla terapia intensiva dell’ospedale Predabissi. Un piccolo gesto in una grande emergenza («Nella quale la risposta di Regione Lombardia tra sanità e Protezione civile è stata enorme») che poi ha trascinato tutto il club biancoblu in una raccolta fondi ormai vicina al traguardo dei 5000 euro. Non potrebbe essere altrimenti con uno spogliatoio molto unito come quello vizzolese: «Ci fermiamo a lungo a chiacchierare anche dopo l’allenamento, il rapporto è molto forte e secondo il nostro tecnico Paolo Mochi ciò rappresenta pure un problema, perché non sempre riusciamo a urlarci in faccia le cose in campo. Dopo le partite i miei compagni di squadra sono ormai gli amici con cui passo la serata del sabato: all’inizio vivere il sabato sera in campo (nei campionati di Serie C e D giocare alle 21 è spesso una prassi, ndr) invece che con la mia fidanzata Giorgia è stato un po’ pesante, ora è diventato quasi un “must” assieme al post partita».

Il venerdì per Baldrighi è invece la serata dedicata al campionato di Prima Divisione. Un fine settimana consacrato alla pallavolo che non farà felicissima Giorgia: «Escluso l’ultimo mese di lontananza forzata (la fidanzata vive a Maleo, ndr) tra allenamenti e partita ci vediamo solo il mercoledì e la domenica, ma qualche volta mi viene a vedere quando gioco in casa». Per il volley questo e altro, compresi i rischi di “incidenti diplomatici”: «Contro il Bocconi Sport Team abbiamo giocato alle 18 e dovevo essere al compleanno del papà di Giorgia alle 20.30: speravo in un match veloce, invece è stata una “maratona” di cinque set e sono arrivato con quasi un’ora di ritardo».

Nonostante una prima “vita” sportiva da portiere (ha abbracciato la pallavolo a 12 anni) Max non è un grande appassionato di calcio: le sue passioni sportive sono la corsa e soprattutto le moto («Ho una Monster 797 e attendo l’inizio del Motomondiale: speriamo che Valentino Rossi possa far bene in quella che probabilmente sarà la sua ultima stagione»).

La sua vera passione sono però i robot e la programmazione: diplomatosi con 100 al liceo delle scienze applicate al Cesaris di Casale (nel quinquennio ha avuto pure un’esperienza a New York come ambasciatore degli studenti), ora frequenta il primo anno di ingegneria dell’automazione al Politecnico di Milano. «Fin da ragazzino - spiega - la mia ambizione era costruire un robot: i miei genitori me ne regalarono uno a 15 anni e fu un dono graditissimo. In futuro vorrei aprire una start up nel settore: i robot sono sempre più importanti e utili nelle realtà aziendali, ma non rimpiazzeranno mai l’uomo, potranno invece permettere di ridistribuire e di ottimizzare la forza lavoro». Studio e sport per lui possono andare tranquillamente a braccetto: «Molti ragazzi della mia età pensano che sia impossibile portare avanti uno sport a buon livello e nel frattempo avere buoni risultati scolastici e fare corsi di formazione anche della durata di mesi: per esperienza personale posso dire che non è vero».

A Max potete rivolgervi anche se aveste un computer che fa le bizze: «In camera ho un bancone da lavoro, ho l’istinto di riparare tutto quello che vedo in giro: anzi (ride, ndr), dicono che ripari pure ciò che non è rotto… La cosa che mi piace di più è lavorare sui computer sul lato hardware». Un hobby a cui potrà volendo dare ancora maggior sfogo in questi giorni, in attesa della fine di queste settimane drammatiche e del ritorno alla vita di sempre: «Vivo non lontano dall’autostrada, sono abituato a sentire in sottofondo l’incessante transito delle auto: ora potrei anche dormire con le finestre aperte. La civiltà è come “ibernata” da questa epidemia».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti ( 0 ) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito . I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati.