Baggi, che avventura al Bol d’Or

Baggi, che avventura al Bol d’Or

Il 43enne centauro di Massalengo tra pioggia, vento e rischio di incendio

Le Castellet

Pioggia, vento, cadute e rischio incendio. La sfortuna più nera si è accanita contro Giovanni Baggi, esperto centauro di Massalengo, durante la 83esima edizione del Bol d’or, la massacrante 24 ore in scena sul tracciato francese “Paul Richard” di Le Castellet tra sabato e domenica. La squadra ha dovuto dare forfait a circa 6 ore dalla conclusione della gara. Uno dei tre centauri del team, Niccolò Rosso, è incappato infatti in una tremenda caduta.

Il parapiglia seguito all’incidente (comprese due moto in fiamme) ha costretto anche la Yamaha YZF R1 di Baggi a rientrare ai box: «Peccato, perché a lungo abbiamo dimostrato di potercela giocare per la top 5 nella classe Stock - commenta il centauro lodigiano -. Nonostante la sfortuna, la gara ha comunque dimostrato una volta di più di che pasta siamo fatti».

L’AvioBike tornerà in pista il 14 dicembre a Sepang, in Malesia, seconda tappa del Mondiale e prima trasferta oltreoceano nella storia del team lodigiano.

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