La lista dei ricatti nell’Italia della “mala”

Antonino Sidoti

Il giornalismo d’inchiesta nasce dal bisogno di approfondire e segnalare ai cittadini ciò che è socialmente rilevante, anche se i magistrati concludono le indagini. Un ruolo importante lo gioca il cronista che si espone quando racconta fatti scomodi. Così, come un fiume in piena, Lirio Abbate ricostruisce fatti criminali a partire dal 1999, dal furto al caveau alla Banca d’Italia all’interno della città giudiziaria della Capitale. Un furto su commissione, in cui scompaiono gioielli e documenti, atto a ricattare e ad ammansire avvocati e giudici, coinvolti anche nei processi sull’omicidio di Mino Pecorelli, rimasto senza colpevoli. Il giornalista esamina carte, confronta date e orari, individua personaggi, sollecita ipotesi, suggerisce nessi con precisione. Ripercorre le storie criminali dei protagonisti e ordina cronologicamente eventi offrendo un’inquietante lettura sui rapporti tra istituzioni e criminalità organizzata dal momento che numerosi processi scagioneranno o attenueranno le pene. Un racconto fragoroso, come un sasso in uno stagno.

Lirio AbbateLa lista. Il ricatto alla Repubblica di Massimo CarminatiRizzoli Editore, Milano 2017, pp. 240, 18 euro

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