La Babele di Barbolini tra il giallo e il noir

Amedeo Anelli

«Questo libro assomiglia un po’ al mostro di Frankenstein. Ha infatti preso forma dal progressivo assemblaggio di materiali eterogenei» scrive l’autore nella Notizia ai testi. Ma è anche una summa dei generi letterari “allotropi” che appassionano il Roberto Barbolini scrittore e con la cui verve si confronta. I maestri del giallo moderno accanto ai precursori del genere. Gli immancabili Hammett, Chandler, con Chester Himes; e poi Stevenson, Salgari, Verne, Charles William e Tolkien e via così in una biblioteca ideale, che non include solo giallo e noir, ma anche Giovannino Guareschi, la poesia di Delfini, la letteratura fantastica, in un agglomerato e accatastamento di riflessioni e considerazioni e di testi, una vera e propria Babele, che non sarebbero dispiaciuti a Kurt Schwitters e ai suoi “merzbild”. La scrittura è sempre effervescente, caustica e precisa, il volume costituisce un ottimo approccio al Barbolini saggista.

Roberto BarboliniAngeli dalla faccia sporcaGalaad Edizioni, Giulianova 2016, pp. 296, 15 euro

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