L’amicizia per sempre nel nome di Wondy

Francesca Amé

Sono giorni strani, questi, per leggere un romanzo italiano appena uscito in libreria. Narra, con un senso del dialogo che deve molto alla cinematografia, di un’amicizia persa e poi ritrovata (e poi forse persa di nuovo). Tessa e Clara sono due ragazze degli anni Novanta, milanesi, che passano i pomeriggi al telefono (quello di casa) a svelarsi segreti. Come quell’albero di melograno piantato insieme in Abruzzo, nel cortile della casa dei nonni di Tessa. Poi qualcosa si inceppa: ci sono silenzi e una lettera mai letta o ricevuta. Dopo vent’anni Tessa e Clara si ritrovano, molto più disincantate di prima, con vite molto diverse. Affare delicato e complesso, descrivere l’amicizia femminile: Francesca Del Rosso, alias Wondy, ci è riuscita, confezionando un libro che è un inno ai legami del cuore, non importa se non sempre corrisposti. Leggerlo ora – ed è un invito a farlo – ha un sapore agrodolce: l’autrice, 42 anni, ottima giornalista, è appena «morta di cancro», come ha chiesto di dire. Perché le parole devono essere chiare per andare dritte al cuore.

Francesca Del RossoBreve storia di due amiche per sempreMondadori, Milano 2016, pp. 202, 17.50 euro

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