Per il Museo non si è proprio potuto trovare un “gestore” nel Lodigiano?

Per il Museo non si è proprio potuto trovare un “gestore” nel Lodigiano?

Antonio Sobacchi

Caro Direttore, dal giornale da te diretto apprendo con piacere che l’importante museo Laus Pompeia della mia città, anziché 6 ore aprirà per 12 ore al mese, con l’obiettivo di arrivare alle “porte aperte” ogni week end.

Ciò sarebbe previsto dalla convenzione che l’Amministrazione Comunale ha recentemente stipulato con l’Associazione Civitas Laus di Cremona; sarebbe pure prevista la figura di un Direttore-Conservatore e il biglietto d’accesso per i non residenti nel Comune di Lodi Vecchio.

Una notizia positiva, che dopo mesi di polemiche, di lettere e contro lettere, fa fare un passo avanti a questa importante e significativa struttura, questo gioiello culturale del Lodigiano che, è bene ricordarlo, è stato realizzato con un investimento da 1 milione e 800 mila euro nell’ex cascina Corte Bassa.

A questo punto però, pur partendo dal presupposto, non sempre vero, che “nessuno è profeta in patria”, mi permetto di chiedere:

1) non si è proprio potuto trovare un “gestore” nel Lodigiano?

2) perché non è stata presa in considerazione la disponibilità della Sezione di Lodi di Italia Nostra che si era offerta per la gestione dell’importante sito?

3) perché non si è aspettato un poco di tempo prima di introdurre il biglietto d’ingresso?

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