«L’annoso problema dei parcheggi incide sulle nostre attività»

LA LETTERA «Mancano i parcheggi e io voglio solamente lavorare»

L’appello di una commerciante di corso Adda a Lodi

Mi appello sempre al giornale locale, unico strumento per far sentire la voce.

Il problema dei parcheggi nella nostra Lodi è un dibattito frequente che causa spesso spiacevoli tra i cittadini. Come esercente di un servizio commerciale in Corso Adda, zona totalmente priva di parcheggi, conosco bene il problema in quanto colpisce dapprima i miei clienti e di conseguenza il mio lavoro, dal momento in cui ogni cliente multato è un cliente perso.

Con questo ennesimo reclamo, sottolineo nuovamente che è certo che il Corpo dei Vigili Urbani debba fare il proprio lavoro a tutela di noi cittadini e che il regolamento stradale vada rispettato.

È certo però anche, che l’impossibilità di sosta momentanea causata dall’assenza di parcheggi, si ripercuote sull’esistenza, anzi sulla sopravvivenza, di noi piccoli commercianti.

Per quanto noioso, l’assenza del parcheggio è un problema che deve essere preso in considerazione seriamente con provvedimenti comunali efficaci.

Vorrei ricordare ai miei concittadini e al Sindaco, che i piccoli commercianti sono l’anima della città, sempre più ombreggiata dai grandi e impersonali colossi dei supermercati.

In particolare il Corso Adda è da tempo una delle zone maggiormente colpite dalla crisi; ma noi tutti piccoli esercenti, uniti, ci siamo sempre mobilitati per cercare di resistere e mantenere vivo un quartiere storico e memorabile di Lodi.

Chiedo quindi la semplice possibilità di lavorare, consentendo ai clienti di poter sostare - con parcheggi a breve sosta a norma di legge e regolamentati - riuscendo ad acquistare di bottega in bottega.

Credo nella mia città e voglio lavorare per i miei cittadini.

Vorrei che questo pensiero fosse condiviso però anche da chi ha il potere e gli strumenti per realizzare provvedimenti e soluzioni.

Piera Bianchi

Lodi

Il problema sollevato dalla signora Piera Bianchi è reale anche se complesso da affrontare perché sono numerosi i fattori in gioco: le esigenze dei commercianti del centro, quelle dei residenti e, ancor più in generale, quelle della collettività, se interpretiamo il centro storico come un patrimonio collettivo. È però anche vero che un centro storico sopravvive se sopravvivono le attività commerciali, altrimenti muore. Credo che una riflessione seria sul tema sia doverosa da parte di chi amministra Lodi e da chi rappresenta la categoria dei commercianti.
L.R.

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