Alcuni giorni viaggiano schiacciati come sardine: e la Regione?

Alcuni giorni viaggiano schiacciati come sardine: e la Regione?

Sul percorso Lodi-San Colombano

Ringrazio “Il Cittadino” per aver messo in evidenza quanto succede sui pullman nella tratta da Lodi a San Colombano. Secondo me il vostro giornalista è arrivato in un giorno “tranquillo”, perché nel corso della settimana vi assicuro che va molto peggio. Gli studenti alcuni giorni viaggiano schiacciati come sardine.

Leggo sulla pagina delle lettere indirizzate al giornale gli interventi dei politici della Regione Lombardia e mi permetto di chiedere a questi ultimi di provare, qualche giorno alla settimana, a fermarsi alla stazione di Lodi, in via Dante, davanti alla Star, dalle 13.30 alle 14.30.

In alcuni casi davvero ragazzi e ragazze di tutte le età devono spintonarsi per salire sui pullman, dove sono pressati all’inverosimile. Se un’azienda di autotrasporti che percepisce un lauto contributo regionale non è in grado di prestare un servizio pubblico conveniente, intervenga la Regione.

Non mi metto nei panni degli autisti, che sono costretti alcuni giorni a viaggiare con bus nei quali non ci sta più neppure uno spillo. Non sono al corrente della responsabilità che si assumono? E cos’è questo silenzio assordante (e inquietante) dei loro rappresentanti sindacali? Non ho mai letto un loro comunicato su questo argomento, da nessuna parte.

Perché, come scrive il giornalista, ci sono alcuni pullman che viaggiano verso il basso Lodigiano semivuoti? La direzione dell’azienda non dovrebbe intervenire a favore dei pullman stracolmi? E gli autisti, dato che i loro sindacati restano muti, non potrebbero fornire consigli a tale scopo?

Sono un’impiegata e mia figlia ogni giorno me ne racconta di tutti i colori, non mi permetto di fornire consigli a nessuno perché non sono esperta in questo settore, ma se ogni volta, ogni anno, se non ci fosse “Il Cittadino” a sollevare il problema dei pullman stracolmi, tutti farebbero finta di non vedere, come se il problema non esistesse, a partire dai signori della Provincia di Lodi. Mi auguro che la situazione possa essere riportata alla normalità.

Erika Brambati

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