Perché non c’è stata sorveglianza sull’iter di costruzione?

Perché non c’è stata sorveglianza sull’iter di costruzione?

Cattedrale vegetale di Lodi

Caro Direttore,

Il suo giornale del 21 agosto 2019 ritorna a dare grande risalto alla “Cattedrale Vegetale” a seguito anche dei danni provocati dalla tromba d’aria che si è abbattuta sul Lodigiano nel pomeriggio del 12 agosto.

L’opera, come da me ripetutamente segnalato circa un anno fa, non aveva nessuna possibilità di vita perché strutturalmente inadeguata a sopportare la spinta del vento.

Dopo le mie indicazioni nessuno ha però ritenuto doveroso chiedere chiarimenti al progettista delle strutture (ing. Sebastiano Moioli) e al collaudatore (ing. Fabio Manca) circa l’applicazione alla “Cattedrale Vegetale” della norma CNR del 2008 “Istruzioni per la valutazione delle azioni e degli effetti del vento sulle costruzioni – Appendice O - Distacco dei vortici da strutture snelle” per quanto concerne l’effetto di gruppo.

Tengo infatti a ricordare come uno dei più grandi disastri dell’ingegneria civile dovuto al vento si sia verificato a Ferrybridge in Inghilterra il 1 novembre 1965, quando tre delle otto grandi torri di raffreddamento di una centrale termoelettrica sono collassate sotto un modesto vento per effetto della turbolenza provocata dal distacco dei vortici.

Anche l’ing. Emilio Cesari nella sua perizia non evidenzia la carenza di questo calcolo ma, così come fatto dal progettista, si limita alla verifica di una colonna isolata e non dell’insieme delle 108 colonne.

La mancata protezione del tratto terminale prossimo al terreno di tutti gli elementi lignei è stata l’altra grave carenza mortale nella realizzazione dell’opera.

Non resta quindi che constatare come i principi e le regole della Scienza e della Tecnica delle Costruzioni continuino ad essere validi e che non possono essere disattesi.

Mi ero anche sforzato di dare dei suggerimenti per il recupero della funzionalità della Cattedrale (rinforzo strutturale della parte bassa, cambio dello schema statico), ma mi rendo conto che un’opera postuma non può essere modificata.

In conclusione non rimane che rimuovere le ultime gabbie rimaste, pulire l’area e ripristinare la funzionalità dell’adiacente pista ciclabile.

Amara considerazione finale: non vi è stata la dovuta sorveglianza sull’iter di costruzione a danno sia dei privati che hanno contribuito alla spesa per la realizzazione della Cattedrale sia dei cittadini che per mezzo del Comune hanno permesso la bonifica e l’ampliamento del terrapieno su cui l’opera stessa è stata eretta.

ing. Fiore Uliana

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti ( 0 ) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito . I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati.