Spreco alimentare, c’è un altro modo per affrontare l’emergenza

Spreco alimentare, c’è un altro modo per affrontare l’emergenza

Regione Lombardia

Anche combattere lo spreco alimentare è un modo per diminuire i costi di smaltimento dei rifiuti organici e aiutare l’ambiente.

Lo dichiaro quale firmataria dell’ordine del giorno approvato nei giorni scorsi dal consiglio regionale di Lombardia, durante la discussione dell’assestamento al bilancio, con cui si impegna la Giunta a prevedere incentivi per quei Comuni che ridurranno la Tari agli esercizi commerciali che offrono a titolo gratuito le eccedenze alimentari derivanti dalla propria attività, direttamente o indirettamente, alle onlus e alle famiglie indigenti.

In poche parole l’obiettivo della nostra proposta è duplice, in quanto si affronta un tema etico e un tema ambientale che in questo momento rappresenta una vera e propria emergenza, se pensiamo che in Lombardia il dato sulla produzione pro-capite di rifiuti urbani, espresso per il 2017 in 466,9 chilogrammi per abitante, non accenna a diminuire.

Trattandosi del 50% dei rifiuti solidi urbani, i rifiuti organici rappresentano un ruolo chiave per il riciclo e per l’economia circolare quindi è evidente che sottrarre le eccedenze di cibo al ciclo dei rifiuti significa ridurne l’impatto dello smaltimento.

E a proposito di emergenza ambientale, riferendomi all’Overshoot Day, il giorno dell’anno in cui la nostra domanda di acqua, cibo, fibre, legno e assorbimento di anidride carbonica supera l’ammontare di risorse biologiche che gli ecosistemi della terra sono in grado di rinnovare in un anno, la cosiddetta ’biocapacità globale’, ricordo che lo scorso 29 luglio il nostro Pianeta ha già esaurito le risorse che avrebbero invece dovuto bastargli per l’intero anno. È. questa, una data che purtroppo arriva sempre prima.

Patrizia Baffi
vicecapogruppo Pd in regione Lombardia

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