Trovo aberranteche si sia fatto ricorso a metodi coercitivi

Trovo aberrante che si sia fatto ricorso a metodi coercitivi

Liceo Artistico

Gentile Direttore,

mia figlia frequenta il liceo Callisto Piazza di Lodi. Il 22 maggio scorso, mentre l’aspettavo, sono stata felice nel vedere quegli striscioni all’ ingresso della sua scuola a sostegno della Professoressa sospesa a Palermo. Un bellissimo gesto di solidarietà.

Ho pensato che fosse giusto che ai nostri ragazzi venissero letti quei due articoli della Costituzione (21 e 33) da parte dei loro insegnanti.

Ho sempre creduto fortemente nella scuola. È senza dubbio uno dei migliori posti per aprire la mente dei giovani per insegnargli la diversità di pensiero, per educarli alla tolleranza, alla solidarietà, al coraggio e soprattutto al rispetto di tutti, diritti compresi.

Ora apprendo leggendo il Suo giornale che la Preside, signora Verdi Daniela, gli ha fatti prontamente rimuovere. Leggo sempre dal suo giornale che vuole aprire un’inchiesta sulla questione e prendere - se necessario- provvedimenti.

Personalmente, trovo aberrante che abbia ricorso a metodi coercitivi per neutralizzare un atto che ha ben poco di politicamente schierato. Mi spiego: da quando un testo -che per giunta è legge fondamentale di questo Stato- ha il potere di strumentalizzare?

Ritengo dunque che, per la carica che riveste, avrebbe dovuto essere orgogliosa dell’”appunto” appeso al di fuori del cancello della scuola che dirige.

E ora mi rivolgo a lei signora Preside: “che tipo di lezione ha voluto dare ai nostri ragazzi?”

Sylvie Sènès

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