Avete mai provato a spostareil contatore del gas?

Avete mai provato a spostare il contatore del gas?

Travolti dalla burocrazia

Se avete o avete avuto l’avventura di dover spostare il contatore del gas, anche di soli 50 centimetri, a seguito della necessità di ottemperare alle nuove disposizioni di legge, variate rispetto alle disposizioni precedenti, dovete prepararvi a percorrere un itinerario alquanto lungo e complicato.

In primo luogo dovete recarvi dal venditore di energia per richiedere lo spostamento del contatore. Questo trasmetterà la vostra richiesta al distributore di energia, che verrà, dopo appuntamento, a visitarvi per una valutazione del lavoro e stesura del preventivo relativo alle modifiche di impianto che va dalla rete esterna al contatore. Allo stesso tempo voi dovete contattare il vostro idraulico di fiducia per le modifiche da effettuare per il tratto che va dal contatore al vostro impianto. Quando arriverà il distributore a farvi il lavoro, la vostra fornitura verrà interrotta e da questo momento siete nelle mani dell’imponderabile..

Una volta effettuati i lavori di modifica, l’utente dovrà richiedere la riattivazione della fornitura al venditore di gas con il quale ha in atto il contratto per la fornitura stessa. A tale scopo Il venditore fornirà due moduli: H40 e I40. Di questi voi dovrete compilare completamente il modulo H40 nella sezione a voi riservata, per l’individuazione dell’impianto da riattivare ed impegnarvi a non utilizzare l’impianto fino a che l’installatore non abbia rilasciato la dichiarazione di conformità.

Il modulo allegato I 40 dovrà essere consegnato al vostro idraulico che lo restituirà compilato in ogni sua parte. Esso consta di 8 allegati che sono: il progetto, la relazione dei materiali usati lo schema dell’impianto realizzato, una attestazione di conformità per impianto realizzato con materiali o sistemi non normalizzati, copia del certificato di riconoscimento con i requisiti tecnico professionali, eventuali dichiarazioni precedenti già esistenti, rapporto tecnico di compatibilità, dichiarazione del progettista per impianti soggetti a vigenti disposizioni in materia di prevenzione incendi.

Una volta compilata questa documentazione, dovrete trasmettere i moduli I40, H40, con la documentazione rilasciata dal vostro idraulico, al venditore di energia che la trasmetterà al distributore che la invierà ad uno studio esterno per la valutazione. Se lo studio esterno avrà dato parere positivo lo comunicherà al distributore che lo comunicherà al venditore. Quest’ultimo invierà la richiesta di attivazione al distributore che metterà il contatore ed avvierà la fornitura. Il distributore locale poi poserà il contatore soltanto se trova la nicchia o la scatola a specifica preventivamente concordata per contenerlo, mentre dovrete trovarvi un muratore per gli eventuali lavori di muratura. Se il parere dello studio esterno sarà negativo, si dovrà presentare una nuova richiesta di riattivazione della fornitura, una volta eliminate tutte le non conformità, e mettersi di nuovo nel circuito infernale di cui sopra.

Può darsi che qualche passaggio possa essere snellito dall’intelligenza degli attori, ma il giro è più o meno questo.

La domanda è: “Ma siamo in un paese normale o cosa si potrebbe fare da parte di tutti gli attori per renderlo più normale per chi vuole rispettare le regole?”

Antonio Proni, Lodi

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