Loro riempirannoi vuoti creati dal nostro crollo demografico

Loro riempiranno
i vuoti creati dal nostro crollo demografico

Lodi

Preparata da una propaganda durata anni e mirata a dipingere gli ebrei come razza nemica, nella notte tra il 9 e il 10 novembre 1938, si consumò in Germania la “notte dei cristalli”: luoghi di culto, edifici, negozi di ebrei furono incendiati e distrutti, 400 morti, 30.000 arresti. Polizia e vigili del fuoco invitati a non intervenire. Nemici, utili solo a produrre ricchezze, da confiscare al momento opportuno.

A me sembra di vedere un clima pericoloso in Italia, oggi, e ho pensato alla “notte dei cristalli”. Rom da eliminare con i loro campi (non: mettere i bambini in condizioni di sicurezza, fuori dai campi); gli zingari, pure, perchè rubano; i clandestini, cioè tutti gli stranieri che non hanno potuto ancora trovare un lavoro o emigrare in altri paesi; coloro che aiutano i clandestini (gli scafisti o le ong!); quelli che aiutano gli immigrati (e più sono irregolari e più hanno bisogno di aiuto). E chi si sente minacciato, in casa sua, può sparare. Continuiamo a inventarci i nemici: e così anche nei campi di calcio per ragazzi crescono le invettive contro i “neri”.

Un clima pericoloso, che va fermato! Ora è già pericoloso, ma se si accresce sarà ancora più pericoloso. Premesse di una “notte dei cristalli”? Fosse anche in formato mini, Dio ce ne scampi! Si possono fare tante considerazioni, prima di parlare di politica. Si può cambiare questa mentalità pericolosa? Sì.

Incominciamo a non avere tutte queste paure: 60 persone salvate in mare non possono fare paura a 60 milioni di persone! È ridicolo! Invece di parlare e scrivere degli immigrati come di un pericolo e quindi dei mezzi adottabili per difendersi (armi, serrature, cancelli, barriere, muri, sistemi di allarme) si parli di più dell’accoglienza buona, di chi tiene aperta la porta di casa, che è apertura del cuore.

Non stiamo chiusi in casa; partecipiamo quando si deve dire no al razzismo. Studiamo la storia. Andiamo a votare in tanti, e dimostriamo nelle urne chi siamo e che cosa vogliamo. Non lasciamoci intimidire da violenti scalmanati, omologati nell’abbigliamento e nella testa, e pronti al saluto fascista.

Io credo che in un futuro non lontano migliaia e migliaia di africani verranno in Europa e riempiranno i vuoti lasciati dal nostro decremento demografico. È questo il modo di prepararci?

Antonio Cuccia

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