Occorre evitare che muoversi in città diventi un dramma

Occorre evitare che muoversi in città diventi un dramma

Parcheggi a San Donato Milanese

A San Donato la mobilità da anni rappresenta un problema serio non risolto con implicazioni sociali in una paese con una popolazione tendenzialmente invecchiata .Gli ultimi anni sono stati di totale assenza di interventi da parte della Amministrazione lasciando inalterata una situazione che continua a peggiorare. Questa assenza di interventi è avvenuta di fronte ad un quadro fortemente problematico:

Muoversi in auto è impossibile esistono “punti” della città impraticabili per la impossibilità di trovare un parcheggio. L’ospedale è il caso più eclatante, impossibile parcheggiare in qualsiasi orario del giorno, attorno all’ospedale operano migliaia di persone. Il problema si pone ormai da anni senza intravedere una soluzione. Credo che sia fondamentale un intervento risolutivo del Comune che deve tra l’altro tutelare anche la salute dei Cittadini.

Lo stesso dicasi per chi deve utilizzare la Metropolitana o il Palazzo Comunale, analoghi problemi si verificano per le vie del centro o in altri luoghi di interesse come L’Asl, il punto medico San Raffaele, il parco Snam ecc.

Muoversi con i bus dovrebbe rappresentare una alternativa alla città “bloccata” ma purtroppo non è così. Si tratta di un sistema poco efficiente incapace di affrontare i reali problemi della mobilità cittadina, servizi non modulati ai flussi con cui si muovono i cittadini, non esistono fermate accoglienti adeguate alla città, non paline intelligenti capaci di informare gli utenti in tempo reale, eppure questo sistema costa migliaia e migliaia di euro al Comune senza fornire i risultati sperati.

I parcheggi a pagamento Di fronte ad una mobilità con risvolti drammatici l’Amministrazione tende a scaricare le tensioni attraverso la soluzione dei parcheggi a pagamento, in vigore dai primi di luglio, diffusi nella città che si presentano punitivi ed inutili sia per i cittadini che per le strutture commerciali presenti nel tessuto cittadino.

Il problema vero è l’aver proposto una soluzione che non affronta il problema alla radice che è quello di togliere le auto dalle strade offrendo una mobilità sostenibile capace di attrarre i cittadini. Oggi Il rischio potenziale sarà la paralisi un vero e proprio blocco della mobilità. Prima di arrivare ad una soluzione cosi drastica andavano affrontate altre soluzioni quali? l’alternativa valida, in una città “bloccata”, è rappresentata dal potenziamento dei mezzi pubblici. Come fare? controllare l’attuale sistema (Chi?) verificarne la compatibilità alla vita della città? (Chi?) gestire i dati rilevati (Chi?) come ottimizzare il sistema e quindi le risorse prima di ricercare alternative (Chi?).

I mezzi pubblici vanno potenziati, valorizzandone il “prodotto”, in tal senso va avviata una campagna promozionale, vanno diffusi depliant illustrativi con percorsi ed orari, la creazione di un App capace di indicare al cittadino come arrivare nel luogo voluto (Ospedale, Comune, Metropolitana, o a Poasco), con quali mezzi e orari. Questo è compito del Comune che deve avere il coraggio di bloccare la scelta dei parcheggi in attesa di lavorare per valorizzare l’attuale risorsa disponibile “il sistema rete” che va reso efficiente e potenziato.

Il Comune non può abdicare al suo ruolo e un suo compito è evitare che muoversi a San Donato diventi sempre più un dramma.

Carlo Lungaro, già presidente AMT Catania, vice presidente nazionale Astra trasporti

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