Si candidino a fareil sindaco i “cervelloni del giorno dopo”

Si candidino a fare il sindaco i “cervelloni del giorno dopo”

Dopo l’indignazione per i rifiuti illegamente messi nel capannone

Preg.mo Direttore

faccio seguito all’articolo apparso in data 1 marzo 2019, ed aventi per oggetto la questione dei rifiuti che sono stati indebitamente abbandonati presso il capannone di Meleti, in quanto dalla lettura di alcune dichiarazioni dei residenti che risiedono nelle vicinanze di tale insediamento, mi è balzata all’occhio la “particolarità” dei contenuti delle stesse.

Parrebbe infatti che tali soggetti, secondo quanto dichiarato dai medesimi, “si fossero accorti del passaggio di camion durante la notte…”, mentre altri hanno dichiarato di “aver visto una mattina 4 o 5 camion andare giù verso le entrate dei cancelli…”.

Ebbene, pur avendo notato questi transiti che sarebbe quanto meno logico definire “sospetti”, cosa avrebbero fatto di concreto questi cittadini dallo spiccato senso civico, in concomitanza di tale evento? Zero!

Non hanno fatto nulla, nemmeno una semplice telefonata alle Forze dell’Ordine per segnalare una situazione anomala.

Appare superfluo evidenziare che tale segnalazione, avrebbe potuto consentire alle Forze dell’Ordine di cogliere in flagranza di reato i colpevoli.

Invece no, queste persone, solo ora, a “babbo morto” come si suol dire, come riportato dall’articolo, mostrano sdegno ed incredulità, inveendo a caso contro chiunque, circa le manchevolezze indirette di soggetti che avrebbero dovuto garantire i necessari controlli, quali il proprietario del capannone, il sindaco ed altri organi di vigilanza, oltre a tornare sulla questione dei danneggiamenti subiti all’epoca della costruzione del capannone.

Danneggiamenti, che ad onor del vero, sono stati oggetto di parziale risarcimento in un caso, in quanto era stato accertato che non tutti danni lamentati erano riconducibili alla realizzazione del capannone e nell’altro caso hanno portato addirittura ad una prima sentenza del tribunale, che ha disposto che non vi erano danni alle strutture dei fabbricati circostanti il capannone.

Queste persone, che amo definire “i cervelloni del giorno dopo”, potrebbero essere indicati per la futura costituzione del nucleo CSI Meleti (...e non Miami o New York, come nelle celebri saghe in onda sulle reti Mediaset...), dato che a posteriori, sono stati anche in grado di fornire indicazioni sulle possibili modalità di come si sarebbero svolti i fatti.

Siamo come sempre di fronte a situazioni tragicomiche, specchio della nostra società attuale, dove è più semplice dire cosa dovrebbero fare gli altri, ma si perde più o meno volontariamente di vista, cosa avremmo dovuto fare in prima persona.

Una volta tanto, ho io un consiglio per queste persone: dato che a breve ci saranno le consultazioni elettorali amministrative, che interesseranno Meleti, così come tante altre realtà locali, scendete in campo, metteteci una volta tanto la faccia, uscite dall’anonimato e proponetevi alla carica di Sindaco o di Consigliere Comunale!

Io e tanti altri cittadini, saremo ben lieti di accordarvi la nostra fiducia, in quanto ci sentiremo di poter sonni tranquilli, perché saremo certi che sarete in grado di vigilare in modo attento e puntuale sul territorio comunale, garantendo pertanto la tutela della nostra incolumità.

Diversamente, astenetevi dal dispensare consigli sul comportamento altrui ed evitate di puntare il dito impropriamente verso gli altri, senza prima aver fatto un salutare autoesame.

Emanuele Stefanoni

ex sindaco del Comune di Meleti

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