Pronti a collaborare per il bike sharing e per l’università

Pronti a collaborare per il bike sharing e per l’università

Inquinamento a Lodi

L’elevato inquinamento atmosferico e la cattiva qualità dell’aria che respiriamo sono problemi gravi e molto complessi, che richiedono strategie di intervento a più livelli e non possono certamente essere risolti da una sola città, però tra i numerosi e differenti fattori che possono contribuire a migliorare la situazione ce ne sono alcuni che consentono anche di mettere in campo azioni relativamente semplici ma efficaci, che producono effetti positivi anche su altri aspetti della qualità della vita. Asvicom, per esempio, è particolarmente sensibile al tema della mobilità ciclabile, perché oltre a rappresentare una alternativa ambientalmente sostenibile al trasporto motorizzato è una modalità che valorizza gli spazi urbani, compresa la loro offerta commerciale.

Sono preoccupanti i dati recenti pubblicati sul fenomeno dello smog nelle città italiane,che vedono Lodi ai primi posti della graduatoria nazionale per numero di giorni all’anno in cui la concentrazione media in atmosfera delle cosiddette “polveri sottili” è risultata superiore alla soglia stabilita dalla legge.

Non è un tema nuovo e neppure può essere affrontato con visioni parziali e approcci semplicistici, però richiede una seria presa di coscienza e la disponibilità di tutti a costruire delle soluzioni, dai comportamenti individuali sino alle politiche ambientali più generali. In quest’ottica, Asvicom crede molto nello sviluppo della mobilità ciclabile, che appare ideale per un contesto come quello di Lodi, e accanto ai progetti di nuovi percorsi programmati dall’amministrazione comunale ritiene opportuno rilanciare e possibilmente anche ampliare il servizio di bike sharing, attualmente sospeso in attesa che venga definiti nuovi indirizzi.

A questo proposito Asvicom ha già manifestato le sue intenzioni presentando una proposta, ancora da definire nei dettagli, per assumere la gestione del servizio in regime di convenzionamento, dando in ogni caso piena disponibilità a collaborare nelle forme che verranno considerate più appropriate. E nel caso in cui il Comune fosse intenzionato a dismettere le biciclette in precedenza utilizzate per il servizio, siamo pronti a rilevarle per ripristinarle e rimetterle in circolazione, con un uso espressamente dedicato agli studenti di Veterinaria, sia per raggiungere la sede della Facoltà sia per gli spostamenti in città. Siamo sicuri di trovare attenzione e ascolto da parte dell’amministrazione e confidiamo di poter promuovere in questo modo un’iniziativa da cui la città trarrà beneficio.

Vittorio Codeluppi, presidente provinciale Asvicom

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