Si alza il sipario sugli studenti-attori
Al centro seduti Giacomo Camuri e l’assessore Giusy Molinari con lo staff del laboratorio degli archetipi(Borella)

Si alza il sipario sugli studenti-attori

Torna a Lodi la fortunata manifestazione del Teatro delle scuole, giunta alla 32esima edizione

Trentanove spettacoli suddivisi in 6 giornate, oltre 500 attori coinvolti, un centinaio tra insegnanti e educatori che hanno seguito i laboratori durante l’anno scolastico. Sono questi i numeri della 32esima edizione della “Rassegna di teatro delle scuole di Lodi”, la storica manifestazione coordinata dal Laboratorio degli Archetipi con il supporto di Comune, Ufficio Scolastico, Teatro alle Vigne, Fondazione Banca Popolare di Lodi e Banco di Desio. Gli spettacoli in programma giovedì 16 e venerdì 17 maggio andranno in scena al Teatro alle Vigne, mentre da domenica 19 a mercoledì 22 si terranno all’auditorium “Tiziano Zalli” in via Polenghi Lombardo, gentilmente concesso dal Banco Bpm.

Gli spettacoli saranno ospitati anche all’auditorium Bpl

All’edizione 2019, intitolata “Teatri itineranti – Mondi alla rovescia”, parteciperanno la scuola dell’infanzia Spezzaferri, le scuole primarie S.Francesca Cabrini (11 classi), De Amicis (5 classi), Don Gnocchi (6), Pascoli (13), Rodari di Massalengo (6) e un gruppo post scuola di San Colombano al Lambro; saranno presenti inoltre 4 classi e un gruppo interclasse del Liceo Maffeo Vegio, un gruppo dell’istituto Cesaris di Casale, il laboratorio musicale dell’IIs Volta e il CSE Il melograno di San Colombano al Lambro.

Giacomo Camuri, da sempre anima della rassegna, è quindi entrato nel merito della nuova edizione: «Come diceva il sociologo Bauman viviamo in una società liquida: l’effetto della globalizzazione ha reso i rapporti fragili e instabili - spiega -. Anche per questo il fatto di riuscire a coinvolgere così tante scuole, dopo 32 anni, è un grande successo. Questa rassegna rappresenta uno spaccato intergenerazionale, coinvolge attori dai 3 anni in su, ha attraversato i cambiamenti della società e della scuola. Il mio sogno è che la manifestazione diventi un evento che possa entrare a fare parte della programmazione del Teatro comunale».

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