Lavori conclusi all’ex Pantaeco, il sito sistemato pronto a ripartire
Il sindaco Gianfranco Concordati durante un sopralluogo all’ex discarica Pantaeco

Lavori conclusi all’ex Pantaeco di Casale, il sito sistemato ora è pronto a ripartire

La nuova società ha completato le opere strutturali e può avviare l’attività

Andrea Bagatta

Conclusi i lavori all’ex sito Pantaeco di separazione della plastica, la nuova società Untouchable Energy può aprire l’attività, in arrivo 15 o 20 posti di lavoro. «Ci risulta che i lavori strutturali siano ormai completati, adesso tocca alla società liberamente decidere l’avvio dell’attività, in funzione del mercato e delle sue strategie», conferma l’assessore Luca Canova. Untouchable Energy aveva comprato all’asta dal tribunale di Lodi nel dicembre 2013 la parte di capannoni per la lavorazione delle plastiche del sito ex Pantaeco. Tutta la parte di discarica ha seguito un destino diverso e ora è in fase di bonifica. Untouchable invece aveva iniziato a lavorare sulla propria parte di stabilimento già nel 2015 per la rimozione delle tonnellate e tonnellate di plastica rimaste sul piazzale, una potenziale bomba ecologica. In coordinamento con il Comune, che ha insistito affinché fosse il primo e immediato intervento sull’area, tutte le plastiche sono state rimosse, quindi è stata la volta delle procedure di verifica di possibili inquinamenti, poi finalmente si è cominciato a lavorare sulle strutture, raddoppiando il vecchio capannone pre-esistente per la nuova attività.

Ora tutti i capannoni e le strutture sono stati completati, e di fatto Untouchable potrebbe partire con le lavorazioni. Con la prospettiva di garantire ricadute occupazionali che sarebber una piccola ma preziosa boccata d’ossigeno per il territorio. Nella conferenza di servizi per l’ottenimento dell’autorizzazione la società aveva infatti indicato in 20 persone la forza lavoro una volta a regime l’impianto, dunque potrebbero arrivare dei posti di lavoro per Casale. In fase di conferenza il Comune aveva ottenuto che almeno il 50 per cento della forza lavoro fosse regolarizzata a termini di contratto collettivo nazionale e che la metà degli occupati, compatibilmente con le posizioni aperte, provenisse da Casale.

«A livello di atti manca solo una convenzione tra azienda e Comune per il supporto ad alcune iniziative, ma adesso la questione è tutta in mano ai privati – chiosa Canova -. A noi premeva che l’interesse pubblico fosse tutelato soprattutto per le questioni ambientali, la rimozione delle plastiche e le verifiche d’inquinamento, e quello fu fatto subito. Adesso si apre la prospettiva di qualche posto di lavoro, pochi, ma male non fanno».

Lavori all'area del vagliatore Untouchable

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti ( 0 ) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito . I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati.