Lodi e Codogno riaprono e fanno una bella scoperta: c’era “voglia” di biblioteca
Primi utenti alla biblioteca “Luigi Ricca” di Codogno

Lodi e Codogno riaprono e fanno una bella scoperta: c’era “voglia” di biblioteca

Lunedì il ritorno all’attività di due centri culturali importanti della nostra provincia

Daniele Perotti e Luisa Luccini

È stata una giornata importante quella di lunedì, la data che ha sancito la riapertura di due centri culturali significativi del nostro territorio dopo la chiusura forzata causa Covid-19, le biblioteche di Lodi che è il capoluogo della provincia e di Codogno che rimane quantomeno simbolicamente il capoluogo di questa emergenza sanitaria. Il giorno prima erano state battute sul tempo da Lodivecchio, Salerano, Massalengo e San Zenone, fra i centri principali si attendono notizie da Casalpusterlengo mentre a Melegnano da oggi (dalle 10 alle 18.30) sarà disponibile all’esterno un carrello per la sola restituzione dei libri; altrove, come a Tavazzano, è attivo il servizio di prestito a domicilio.

«Esprimo grande soddisfazione come cittadino e come amministratore - le parole di Lorenzo Maggi, assessore alla cultura del Comune di Lodi - per questo nuovo piccolo passo verso il ritorno alla normalità. La Biblioteca Laudense è un’assoluta eccellenza, per il patrimonio librario e per la competenza dei suoi dipendenti, che ringrazio di essersi resi disponibili alla riapertura con tutti i protocolli di sicurezza necessari. Per ora riparte il servizio di prestito di libri e audiovisivi (con i consueti orari, da martedì a sabato dalle 9.15 alle 18.15), per le aule studio valuteremo la fattibilità nelle prossime settimane».

Anche a Codogno l’operatività è scattata immediata alla biblioteca comunale “Popolare – Luigi Ricca” al Soave. Le telefonate di prenotazione erano state aperte da poco più di un’ora che il cronogramma di giornata, intorno alle 10.30, già contava una quindicina di appuntamenti. Qui il lockdown è durato praticamente tre mesi, iniziato il 21 febbraio scorso: «Oggi riaprire è un momento di forte emozione – ha sottolineato l’assessore alla cultura Maria Rapelli, arrivata in biblioteca assieme al segretario comunale Elena Noviello -. Si riparte dalla cultura, che è nutrimento dell’anima, fonte di vita. Una bella iniezione di fiducia dopo tante settimane difficili e dolorose. A nome di tutta l’amministrazione, rendo plauso al personale bibliotecario per l’impegno e ringrazio il personale dell’asilo nido che si è messo a disposizione per aiutare in questa ripartenza».

Questi gli orari: da martedì a venerdì dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 16.30, sabato dalle 9 alle 12.30. A garanzia delle necessarie prescrizioni sanitarie, gli utenti potranno entrare in biblioteca, previa misurazione della temperatura e disinfezione delle mani, solo a piccoli gruppi (è possibile prenotare il proprio ingresso telefonando allo 0377-314288) e avranno a disposizione 25 minuti per le operazioni di prestito; raccomandati per tutti mascherina e guanti, mentre alle postazioni sono state installate barriere in plexiglas. Per la restituzione dei libri sarà invece sufficiente depositarli in un contenitore all’esterno della sede.

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