Lodi, rassegna di teatro scuola rinviata
Un momento della presentazione della rassegna di teatro scuola che avrebbe dovuto svolgersi alle Vigne tra il 18 e il 23 maggio

Lodi, rassegna di teatro scuola rinviata

Il progetto avrebbe dovuto svolgersi dal 18 al 23 maggio, alle Vigne, sul tema dell’ambiente: 50 spettacoli e decine di classi al lavoro

Cristina Vercellone

Lodi

“Sotto i cieli nuovi una terra promessa”. È questo il tema della rassegna di teatro scuola che avrebbe dovuto svolgersi, al teatro alle Vigne, tra il 18 e il 23 maggio. A causa del lockdown e la chiusura delle scuole, i laboratori teatrali si sono interrotti, ma la progettazione continua. Il laboratorio degli archetipi diretto da Giacomo Camuri, sta studiando nuove metodologie per fare teatro rispettando le distanze. A guidare i laboratori di teatro sono Andrea Butera, Sabrina Inzaghi, Silvia Pallotti, Stefano Benedetti, Elisa Zanolla, Claudio Raimondo e Cristina Zatta.

Il lavoro per la rassegna di maggio era già partito. «Alla scuola Santa Francesca Cabrini di Lodi - spiega Inzaghi - abbiamo lavorato sul tema delle stagioni. Volevamo raccontare una storia nella quale le stagioni litigassero tra loro, anche per sottolineare i cambiamenti climatici e i motivi per cui abbiamo inverni tiepidi ed estati che durano troppo a lungo, ma sono riuscita a fare solamente un paio di incontri. Avevamo appena iniziato con i bambini ad individuare i vari elementi e le caratteristiche di ogni stagione e iniziato ad abbozzare qualche azione per definirli, quando il laboratorio è stato interrotto. Il tema scelto nelle classi terze, invece, è stato quello del viaggio. La presenza numerosa di bambini di origine straniera in queste due classi ha ispirato il tema del laboratorio. Volevamo intraprendere un viaggio che attraversasse luoghi e paesaggi differenti, anche prendendo spunto dalle loro esperienze personali, ma il copione era in fase di definizione. Nelle due ore svolte in classe avevamo iniziato a lavorare sulla figura del viaggiatore e sui vari tipi di camminata e a raccogliere qualche impressione ed esperienza personale di ciascuno sul tema proposto. Nelle quarte, invece, su richiesta degli insegnanti avremmo parlato di cielo e di terra inserendo le figure di Galileo Galilei e Greta Thunberg, da loro affrontati nel primo quadrimestre. Il copione prevedeva una visione che partisse dai grandi problemi fino ad arrivare a noi: dalla galassia al tema dei cambiamenti climatici e alle possibili soluzioni. I bambini avrebbero contribuito attivamente alla stesura dei testi rispondendo ad alcune domande: che cosa sono per te le stelle?; descrivi le bellezze del pineta su cui vivi; perché il nostro pianeta è in pericolo? Cosa possiamo fare per salvarlo? Eravamo già a buon punto, il copione era già stato definito e le varie scene stabilite».

«Le cinque classi primarie di tutta la scuola De Amicis di San Gualtero - spiega Inzaghi -avrebbero partecipato alla rassegna con un unico spettacolo: ogni classe avrebbe rappresentato una parte. Lo spunto di partenza è stato il libro di Henry David Thoreau “Camminare”: l’idea di fondo era quella di fare un progetto dove si trattasse il tema del viaggio, dell’andare, del camminare, anche se l’idea finale si è un po’ discostata dal testo di Thoreau. Con le insegnanti abbiamo alla fine deciso di lavorare sui luoghi. Ogni classe avrebbe portato in scena un ambiente differente, rappresentato ed evocato nelle sue caratteristiche attraverso i corpi, la voce e vari elementi scenici. I luoghi scelti sono stati: la campagna (classe I); la giungla (II); il deserto (III); la città (classe IV); il mare (classe V)».

«Quest’anno il Maffeo Vegio avrebbe partecipato alla rassegna teatrale con 7 spettacoli, di cui 2 realizzati nel corso dei laboratori misti pomeridiani, 5 in quelli curricolari di classe - spiega l’insegnante Beatrice Maisano -. Nel laboratorio pomeridiano della compagnia teatrale del Maffeo Vegio, seguita dalla professoressa Enrica Gioia e dall’esperto Stefano Benedetti, 15 studenti avevano liberamente rielaborato il testo “Confusione” di Alan Ayckbourn. Il laboratorio teatrale pomeridiano in lingua spagnola, coordinato dalla professoressa Roberta Danelli e seguito dalla regista Chiara Bertazzoni stava lavorando all’elaborazione di un testo intitolato “Teatrando con el duende”».

Nei laboratori di classe mattutini, tutti a cura della regista Elisa Zanolla, la 2D, con la professoressa Maisano, aveva elaborato un testo a partire dalla poesia “Nel paese di mia madre” di Ada Negri; la IVD, sempre seguita dalla professoressa Maisano, aveva riflettuto sul mito dell’età dell’oro attraverso i secoli “L’età dell’oro...utopia, realtà, distopia”; la 3M, coordinata dalla professoressa Alessandra Peviani, aveva elaborato un testo sull’amore “Quando sarò capace di amare”; la 4F della professoressa Gioia stava lavorando ad un copione sul nuovo mondo on line “Siamo tutti connessi?”; la 3O della professoressa Giuseppina Bonà, insieme alla 2A della scuola primaria Don Gnocchi, aveva elaborato “Un viaggio stra-ordinario”. In totale la rassegna avrebbe ospitato circa 120 studenti dell’Istituto di via Carducci.

«Nella scuola primaria Santa Francesca Cabrini dell’Istituto comprensivo Lodi I le classi seconde avevano iniziato un progetto sulla musica Klezmer e sul viaggio degli ebrei immigrati in America, con canti e balli tradizionali - spiega Andrea Butera -. La classe 5A aveva iniziato a lavorare sulle Quattro età dell’uomo tratte da “Le Metamorfosi” di Ovidio, mentre la classe 5B sul viaggio di Ulisse verso Itaca. La classe 2B delle Pascoli stava affrontando la storia di Raffaello Sanzio per celebrare i 500 anni dalla scomparsa del grande artista urbinate, la classe 2C il progetto “Le canzoni dell’acqua” su brani musicali, racconti e poesie dedicate all’elemento acqua in tutte le sue forme, con riferimenti ad Ada Negri, la classe 3A un progetto di teatro scienza sul sole mentre la classe 3C stava vedendo alcuni spezzoni dei film di Federico Fellini per la ricorrenza dei 100 anni dalla nascita. La classe 4B si stava dedicando ad una leggenda popolare sulla nascita dei quattro venti, mentre la classe 4C avrebbe dedicato lo spettacolo ai 50 anni della canzone “Emozioni” e al viaggio dei due autori Mogol e Battisti, che proprio nel 1970, a cavallo, attraversarono l’Italia. Le tre classi quinte invece stavano sviluppando tre percorsi diversi intorno al tema Gea, sulla scoperte geografiche e astronomiche legate al pianeta Terra, dalle prime leggende e credenze, le prime mappe, le prime esplorazioni fino ai viaggi nello spazio, passando per Galileo, Colombo, Magellano e le spedizioni delle Missioni Apollo. La classe 2C della primaria don Gnocchi stava scoprendo la storia dell’astronauta Samantha Cristoforetti, mentre con la classe 3A si stava sviluppando un progetto di riscoperta degli indiani d’America».

Leggi l’approfondimento sull’edizione de «il Cittadino» di Lodi in edicola lunedì 18 maggio 2020

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti ( 0 ) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito . I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati.