Siamo Serial, ecco a voi Dracula

Siamo Serial, ecco a voi Dracula

Sul “Cittadino” in edicola la puntata numero 10: Lucifer

Vi siete persi la puntata numero 9 di Siamo Serial, la rubrica del “Cittadino” sulle serie tv che questo martedì, 31 marzo è in edicola con Lucifer?
Allora ecco a voi Dracula.

Budapest, 1897. Jonathan Harker è sopravvissuto (più o meno) a quella che, da un certo punto di vista, si potrebbe definire una consulenza immobiliare finita malissimo. Le premesse sembravano buone: il suo cliente, il conte Dracula, voleva abbandonare il suo castello e comprare casa a Londra per partecipare alla stimolante vita (notturna) della capitale inglese. Dracula aveva però preteso che un mediatore britannico lo raggiungesse in Transilvania. Una richiesta insolita ma comunque ben accolta dai superiori di Harker, più che giustificata dall’ingente patrimonio del conte (negli appunti del suo creatore, lo scrittore Bram Stoker, si parla di moltissimo oro conservato in una banca di Salisburgo). L’avidità degli intermediari inglesi avrebbe così aperto la strada verso Londra a uno dei mostri più temibili della letteratura britannica.

“Dracula” è una storia universalmente nota e, a distanza di oltre cento anni, ancora irresistibile. Questa volta il compito di raccontarla in chiave televisiva è stato affidato da Bbc One/Netflix a Mark Gatiss e Steven Moffat, due specialisti di adattamenti dei classici vittoriani (nel loro curriculum, giusto per citare un titolo, c’è “Sherlock”, riuscita riscrittura in chiave moderna dell’investigatore di Baker Street). Il loro “Dracula” è un serial di una sola stagione composta da tre episodi di 90 minuti ciascuno. I cambiamenti rispetto al romanzo originale sono molti, inevitabili per permettere a Gatiss e Moffat di assestare diversi colpi di scena, tutti ben preparati e riusciti.

Archiviata la sua versione romantica introdotta da Francis Ford Coppola, lontano anni luce dai vampiri per adolescenti di “Twilight”, questo “Dracula” rende omaggio ai classici della Universal Pictures e della Hammer Film. L’obiettivo, riuscito in pieno, è dare agli spettatori più di quattro ore d’intrattenimento intelligente, divertente ma soprattutto spaventoso.

Il conte Dracula non poteva essere descritto meglio: è amorale, ambiguo, manipolatore, capace di qualsiasi orrore ma, allo stesso tempo, è affascinante e dotato di uno humor nero irresistibile. Una menzione particolare va fatta all’attore danese chiamato a vestire i panni del vampiro, Claes Bang (Palma d’oro a Cannes nel 2017 con “The Square” e, secondo la stampa inglese, tra i papabili per essere il prossimo James Bond) che ci regala un’interpretazione raffinata ed equilibrata. Il suo è un Dracula che torna (finalmente) a mordere e a fare paura, proprio come l’aveva voluto Bram Stoker.

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