Un concerto come antidoto, gli Archimia al check point
Serafino Tedesi con gli Archimia: il virus ha separato il gruppo che sabato pomeriggio si riunisce

Un concerto come antidoto, gli Archimia al check point

La formazione guidata da Tedesi si esibisce sabato pomeriggio senza pubblico ma in diretta Facebook

Andrea Bagatta

Se il contagio fa paura, la musica è il vero antidoto, un virus più potente e benigno del coronavirus. Il musicista di Casale Serafino Tedesi, bloccato nella zona rossa, sabato si riunirà con gli altri tre componente del quartetto Archimia a un check point per un concerto senza pubblico, ma in diretta Facebook. L’appuntamento è davanti a Pc e smartphone alle ore 16. Pochi mesi fa erano in tour con Elisa nei più importanti teatri d’Italia, ma da 10 giorni sono divisi dal coronavirus e hanno interrotto ogni attività. Così Serafino Tedesi ha pensato a una insolita reunion, un concerto simbolico di cui lui stesso ha dato notizia.

«Sabato, al limite della linea di confine, verrà a trovarmi un gruppo di amici e colleghi, tra questi anche i rimanenti componenti del quartetto, per eseguire assieme, ovviamente a debita distanza e senza pubblico, un breve concerto per unire la zona rossa e la zona gialla, e dimostrare che la musica non ha confini e supera ogni difficoltà, alleviando le giornate interminabili e di solitudine».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti ( 0 ) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito . I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati.