I fantasmi di Margherita e gli anni di piombo
La copertina di “Cose più grandi di noi”

I fantasmi di Margherita e gli anni di piombo

“Cose più grandi di noi” di Giorgio Scianna

Antonino Sidoti

Quella raccontata dallo scrittore Giorgio Scianna in “Cose più grandi di noi” è la storia di una generazione nel momento in cui in Italia la legge sui pentiti viene approvata in Parlamento: “I pentiti erano un male necessario, uomini coraggiosi oppure traditori infami a seconda di come si legga il loro contributo e la loro scelta”. Siamo a Milano, quando gli anni di piombo irrompono nella società e nelle case travolgendo persone e relazioni. Sullo sfondo le azioni di Patrizio Peci, l’uccisione di Bachelet e il fenomeno del pentitismo, con il quale si riuscirà a sconfiggere il terrorismo. In quei momenti così drammatici la famiglia del dottor Carpani viene travolta dal processo e dalla sentenza a carico della diciottenne Margherita accusata di favoreggiamento al terrorismo. Dal carcere ai domiciliari, in un appartamento in cui va ad abitare con il padre, riceve le visite della madre e dei fratelli, la maggiore Sara e il più piccolo, il quattordicenne Martino, con cui ha un rapporto speciale e per il quale metterà in pericolo il suo futuro. Al centro di tutto, le paure, le utopie, le delusioni di un’adolescente, tra amicizie, amori, slanci e ripensamenti. Come la mente della giovane che vive tra alti e bassi, la città è fatta di condomini altissimi, garage sotterranei e metropolitane intricate e buie; lì, dove si prepara la lotta armata e si nascondono vittime e carnefici, c’è tutto il trauma di una scelta sofferta verso la clandestinità mentre il rapporto con la figura materna diventa scontro sempre più duro e poi riavvicinamento. Scorrono continui flash-back, immagini di un passato familiare che non tornerà mentre in quella casa Margherita è prigioniera dei suoi fantasmi, tra le musiche evocatrici di Fabrizio De Andrè e Bach e l’affiorare di frammenti di memoria. Il precipitare degli eventi, legato all’implosione interna dell’organizzazione, coinvolge l’intera famiglia. La prosa scorrevole e i dialoghi intensi tracciano toccanti ritratti di genitori, che cercano di capire le ragioni dei figli, e di figli che vivono la propria adolescenza scontrandosi con le ragioni dei padri. Un libro che tratta con sensibilità e leggerezza anche temi drammatici in cui le ferite fanno male e faticano a guarire, in cui gli errori si pagano e duramente. Una pagina da non dimenticare, anzi, da raccontare con la necessaria franchezza ai figli di oggi, agli adulti di domani.

Giorgio Scianna, ”Cose più grandi di noi”, Einaudi Editore, I coralli (2019), pagine 208, euro 17,00

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