Il restauro dà nuova luce ai tre “gioielli” delle Opere Pie
Il tavolo dei relatori alla presentazione dei restauri

Il restauro dà nuova luce ai tre “gioielli” delle Opere Pie

Presentati i lavori di recupero dei dipinti della fondazione di Codogno in mostra ora al Soave

Al vecchio ospedale Soave di Codogno grande protagonista è la bellezza ritrovata dei dipinti “gioiello” della Fondazione Opere Pie Riunite. Resterà aperta fino a sabato (dalle 10 alle 12 e dalle 14.30 alle 17) l’esposizione intitolata “Dipinti restaurati della chiesa di San Giorgio a Codogno” inaugurata sabato pomeriggio in cui sono in mostra le opere di proprietà della fondazione appena restaurate.

Dopo un anno di lavori eseguiti da Fabio Zignani di San Fiorano sono tornati a splendere i dipinti “San Pellegrino Laziosi guarito dal Crocifisso alla presenza della beata Giuliana Falconieri” realizzato nel 1726 dall’artista varesino Pietro Antonio Magatti, “La Madonna detta gli Esercizi Spirituali a sant’Ignazio di Loyola e san Francesco Saverio battezza la principessa Neachile” eseguito dal pittore milanese Carlo Preda attorno al 1685 e “La Madonna col Bambino e i santi Giovanni Battista e Antonio da Padova”, opera di un anonimo pittore lodigiano del XVII secolo.

Una delle opere in mostra e alcuni documenti

Sabato, in concomitanza con la chiusura della mostra, le Opere Pie hanno programmato anche una cena benefica con un incontro di approfondimento dell’intervento di restauro. Il ricavato sarà destinato alla riqualificazione del giardino pensile del settore Alzheimer della Fondazione

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