I ritratti sonori di Gianni Satta ed Enzo Frassi: note come delle pennellate sul pentagramma
Gianni Satta ed Enzo Frassi

I ritratti sonori di Gianni Satta ed Enzo Frassi: le note diventano pennellate sul pentagramma

Grande partecipazione al concerto dell’Epifania inserito nei “collaterali” della mostra di Ottobelli allo Spazio Bpl

Un concerto fuori dagli schemi, costruito con la partecipazione di alcuni spettatori, che si sono prestati a “posare” per dei ritratti sonori: così si è svolto l’incontro musicale con due ottimi jazzisti, Gianni Satta e Enzo Frassi, protagonisti dell’evento collaterale proposto lunedì scorso dall’Associazione don Quartieri allo Spazio Arte Bipielle, a margine della mostra antologica di Mario Ottobelli.

Gianni Satta

I due musicisti (Satta alla tromba e flicorno, Frassi al contrabbasso) hanno introdotto la loro esibizione con un brano di improvvisazione ispirato alla visione dei quadri esposti in mostra: un pezzo dall’impasto sonoro ricco e complesso, materico come le pennellate di Ottobelli: un omaggio a un artista di cui è stata colta bene la personalità inquieta, mai soddisfatta, impegnata in una continua ricerca e sperimentazione.

A questo punto, ecco la proposta di un programma non predeterminato, ma costruito sulla disponibilità degli spettatori a diventare soggetti di alcuni “ritratti sonori”. E diverse persone si sono prestate a salire sul piccolo palcoscenico e a fornire qualche spunto per innescare il gioco di improvvisazioni musicali.

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