Un libro per celebrare i Legnanesi: «Veri interpreti del “lombardismo”»
Lorenzo Cordara (Giovanni), Antonio Provasio (Teresa), l’assessore Regionale all Autonomia e Cultura Stefano Galli ed Enrico Dalceri (Mabilia) ieri a Milano

Un libro per celebrare i Legnanesi: «Veri interpreti del “lombardismo”»

Presentato in Regione il volume dedicato alla compagnia che sarà in scena a Lodi il 5 e 6 maggio

«Ineguagliabili interpreti del “lombardismo”». Così l’assessore regionale all’Autonomia e Cultura, Stefano Bruno Galli, ha definito I Legnanesi presentando oggi a Palazzo Lombardia il volume realizzato dalla Regione in occasione del 70esimo anniversario della compagnia. «I Legnanesi - ha detto Galli - sono tuttora ineguagliati interpreti del “lombardismo”, perché hanno tramandato per decenni, dal boom economico all’età della globalizzazione, la cultura, la lingua e le tradizioni del nostro territorio».

Tutto ebbe inizio l’8 dicembre 1949 quando Felice Musazzi e Tony Barlocco, metalmeccanici della Franco Tosi, insieme a Luigi Cavalleri, diedero vita alla compagnia che sarebbe diventata una tra le più amate e longeve del panorama italiano. Per celebrare questi settant’anni di vita della compagnia, Regione Lombardia ha quindi realizzato un libro fotografico dal titolo: “70 anni di Risate”.

«Sono particolarmente orgoglioso - ha detto Galli - del volume che immortala, con testi e immagini, la straordinaria storia dei Legnanesi. La cultura ha bisogno di manutenzione e, anche grazie ai Legnanesi, non si è affatto smarrita l’identità culturale lombarda». I Legnanesi erano presenti alla conferenza stampa a Palazzo Lombardia con Antonio Provasio (la Teresa), Enrico Dalceri (la Mabilia) e Lorenzo Cordara (il nuovo Giovanni). Nell’occasione sono stati presentati anche il nuovo spettacolo al Teatro della Luna (dal 31 dicembre all’8 marzo 2020) e il debutto cinematografico su Rete4, con il lungometraggio del regista toscano Marco Limberti dal titolo “Non c’è Natale senza panettone”.

Antonio Provasio, parlando del nuovo spettacolo “Non ci Resta che Ridere” (che sarà in scena a Lodi il 5 e 6 maggio) l’ha definito innovativo per I Legnanesi. Si racconta una storia, un viaggio nel tempo: si parla di Leonardo da Vinci e della Gioconda che, la famiglia Colombo, dopo essere andata in gita al Louvre, decide di rubare.

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