Cresce ancora la pattuglia dei lodigiani a Rockin’1000
Un’immagine d’archivio di Rockin’1000

Cresce ancora la pattuglia dei lodigiani a Rockin’1000

Sabato il mega-concerto allestito sulla pista dell’aeroporto di Linate chiuso ai voli

Dopo le tappe 2019 a Parigi e Francoforte, Rockin’1000 “atterrerà” a Linate sabato, e sarà un volo molto “lodigiano” dato il folto numero di partecipanti che risiedono nella provincia e nelle zone immediatamente limitrofe del Sudmilano. Per molti è un esordio, per alcuni un evento che si ripete ma che conserverà lo stesso straordinario richiamo della prima volta. Per tutti sarà uno di quegli appuntamenti da raccontare a genitori, figli e nipotini. Perché non capita tutti i giorni a musicisti non professionisti di salire su un palco immenso, davanti a una platea (annunciata) di migliaia di spettatori, in compagnia di altri 999 altri musicisti...

Sara di Guida

Una partecipazione super quindi, anche se molti nomi sono veterani della manifestazione: qualcuno ha partecipato già alle edizioni del 2018 a Firenze, al Summer Camp dell’anno prima in Val d’Aosta e addirittura ai primordi della manifestazione avviata nel 2015 a Cesena. Il concept del “That’s live- Rockin’1000”, ideato dall’imprenditore Fabio Zaffagnini, è quello di riunire in un unico concerto la più grande rock band di sempre, generalmente costituita da 350 chitarristi, 250 cantanti, 250 batteristi e 150 bassisti.

Pronti a mettere gli strumenti nel bagagliaio sono Giulia Allegri di Zorlesco (Casalpusterlengo), chitarra; Alfonso Incoronato (chitarra) di Tavazzano; Lucia Cavazzin, cantante di San Donato Milanese, che parteciperà assieme alle figlie Roberta e Manuela, ambedue voci come la mamma; Vanes Moro alla batteria da Casalmaiocco, Armando Magistrati al basso da Lodi; Fabio Cicciarello, sempre bassista, da Riozzo frazione di Cerro al Lambro; si prosegue con Federico Zoppetti alla chitarra da San Colombano; Sara di Guida, bassista, arriva da Casalpusterlengo come Umberto Cristina, batterista. Simone Malanca, bassista, arriva invece da Lodi Vecchio. Per finire con il più giovane: il dodicenne codognese Alberto Saviano alla chitarra.

Leggi l’approfondimento sull’Edizione de Il Cittadino di Lodi in edicola venerdì 11

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti ( 0 ) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito . I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati.