Curti presenta l’associazione 21, spazio per l’arte in tutte le forme
Lo Studio 21 di Paolo Curti (foto Paolo Ribolini)

Curti presenta l’associazione “21”, spazio per l’arte in tutte le forme

Aperta in via San Fereolo a Lodi nello stabile che ospitava le Officine Gai

I macchinari in azione, l’incrociarsi di voci e gesti nei ritmi della produzione: una scena irreale oggi, che può però facilmente presentarsi all’immaginazione facendo ingresso nello spazio di via San Fereolo 25 che fino al 1981 ospitò la fonderia delle Officine Gai, risucchiate insieme a consimili realtà lodigiane nel vortice incalzante della modernità. Se il richiamo ai trascorsi del luogo è immediato, soffuso nella luce spiovente dal tetto a vetri rimasto intatto e tra le pareti segnate dal tempo, a proiettare in una dimensione contemporanea sono da subito i grandi dipinti alle pareti.

Lo Studio 21(Paolo Ribolini)

Il luogo oggi è fulcro dell’associazione denominata “21” è il nuovo studio di Curti, suo fondatore insieme all’architetto Carlo Orsini che ne è il presidente, e a un gruppo di amici: Antonio Uggé, Lucia Pasquetto, Roberto Cannavale, Rosanna Gentile, e il pittore Domenico Mangione che alla “Gai” lavorò come disegnatore meccanico. «Non si tratta di una galleria, ma di un progetto aggregativo, dove realizzare incontri come workshop, corsi, letture e mostre, mettendo al centro l’uomo», spiega Orsini

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