Un festival «che parla alle coscienze»
Si inaugura sabato la decima edizione del Festival della fotografia etica

Fotografia etica: un festival «che parla alle coscienze»

Si apre sabato a Lodi la decima edizione della rassegna: nel primo fine settimana inaugurano cinque mostre

Quando la fotografia parla alle coscienze. Oggi si alza il velo sulla decima edizione del Festival della fotografia etica, la rassegna ideata dal Gruppo Progetto immagine che da “scommessa” si è trasformata in pochi anni in una delle rassegne di settore più importanti a livello europeo. Per quattro week end, fino al 27 ottobre, Lodi tornerà a essere la capitale della “scrittura con la luce” (oltre 17mila le presenza registrate nel 2018): in programma visite guidate con gli autori delle mostre, molti dei quali fotografi pluripremiati a livello internazionale, presentazione di libri, conferenze, letture portfolio.

Monika Bulaj autrice di "Broken Songlines " (ex chiesa dell' Angelo) con Alberto Prina

Le visite guidate si apriranno sabato alle 10.30 (Palazzo Modignani in via XX Settembre) con il racconto di Marco Valle, autore di Mare mostrum, riflessione sul futuro della costa italiana e sulla relazione che intercorre tra l’ambiente naturale e l’uomo (replica domenica alle 18). I miserabili e la terra è invece il titolo della mostra di Gabriele Cecconi (sabato ore 11.30, Biblioteca Laudense; domenica alle 15), progetto che mira a documentare l’impatto ambientale della migrazione di massa improvvisa del gruppo etnico Rohingya avvenuta in Bangladesh nell’agosto 2017. Nel pomeriggio di sabato, alle 15, in via Fissiraga 18 è in programma la visita guidata alla già citata Articolo 1 – Storie di lavoro e di immigrazione nel Lodigiano. La quarta visita guidata (sabato alle 16 a Palazzo Modignani, domenica alle 10) è alla mostra Forza lavoro e scuola oggi a cura del collettivo TerraProject. Alle 18 (Palazzo Barni in corso Vittorio Emanuele, replica domenica alle 16.30) Darcy Padilla presenterà invece Sognatori, reportage vincitore della sezione “Master Award” del World Report Award 2019 che racconta ciò che accade a Whiteclay, un piccolo villaggio di 10 persone e quattro negozi di alcolici nella riserve indiana di Pine Ridge.

Per visitare le mostre è necessario fornirsi del classico braccialetto arancione (15 euro) che garantirà l’accesso durante tutti e 4 i fine settimana. Quest’anno si potrà anche acquistare online (www.festivaldellafotografiaetica.it) oppure presso le biglietterie in piazza Broletto (Ufficio Urp) e in via Polenghi Lombardo (Spazio Bipielle Arte).

Leggi l’approfondimento sull’Edizione de Il Cittadino di Lodi in edicola sabato 5 ottobre

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