L’arte racconta il pianeta e la fede
Alcune opere in mostra a Guardamiglio

L’arte racconta il pianeta e la fede

A Palazzo Zanardi Landi di Guardamiglio la mostra “Laudato si’. L’arte contemporanea e la cura della casa comune”

C’è chi si ispira alla bellezza del creato da tutelare, chi si fa premonitore di effetti devastanti del nostro attuale minare la salute del pianeta, e chi si affida a una riflessione che coinvolge più direttamente gli aspetti del sacro, richiamandosi all’enciclica del 2015 di Papa Francesco che riprende le parole del Santo di Assisi per introdurre ai problemi dell’emergenza climatica. Partendo dal titolo “Laudato si’. L’arte contemporanea e la cura della casa comune” ispiratore e sintesi dei suoi contenuti, la mostra inaugurata sabato a Palazzo Zanardi Landi di Guardamiglio si ramifica in una moltitudine di considerazioni espresse con i linguaggi della pittura e della scultura, della fotografia, della grafica, dell’happening e dell’installazione, alcuni miscelati tra loro all’interno di un’opera.

Sono infatti una cinquantina gli artisti, in prevalenza del Lodigiano ma con provenienze anche milanesi, cremasche, pavesi, da Bergamo e da Torino, invitati dai curatori Mario Quadraroli e Maurizio Caroselli a divenire “parte in causa” nella problematica di cui l’arte e la letteratura hanno il dovere di farsi carico: lo ha ricordato, focalizzando il problema con le sue ripercussioni, l’intervento di Andrea Ferrari (Anfer, presente anche in veste di autore) che nel momento inaugurale si è unito a quello dei curatori, del sindaco di Guardamiglio, Elia Bergamaschi, e di Francesco Ferrari vicepresidente dell’Associazione Europea delle Vie Francigene.

L’opera di Pierluigi Meda

In una mostra di queste proporzioni, come per le due precedenti con le quali si compone una sorta di “trilogia del sacro”, le opere possono emergere per l’efficacia dei significati, anche prevalenti rispetto ai significanti, oppure convincere per qualità estetico-formale; fermo restando che per alcune proposte è invece arduo individuare elementi che ne giustifichino la presenza nella mostra e che, sul piano opposto, gli esiti più convincenti sono raggiunti, come sempre avviene in arte, quando i due aspetti della forma e del contenuto si compenetrano e si rafforzano l’un l’altro. Vedere per credere. “Laudato sì’” sarà visitabile fino al 13 ottobre nei seguenti orari: venerdì, sabato e domenica dalle 16,30 alle 19, oppure su appuntamento (334 6644311)

Leggi l’approfondimento sull’Edizione de Il Cittadino di Lodi in edicola martedì 17

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti ( 0 ) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito . I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati.