Quei libri che raccontano l’amicizia tra Leonardo e Franchino Gaffurio
L’interno della mostra

I libri che raccontano l’amicizia tra Leonardo e Franchino Gaffurio

Il legame raccontato in una mostra che aprirà in novembre presso il Museo del Duomo di Milano

In principio erano quattro i libroni musicali che Franchino Gaffurio aveva lasciato in eredità all’archivio della Veneranda Fabbrica del Duomo, ma uno di essi venne distrutto da un incendio nel 1906, quando prese fuoco il padiglione in cui la Fabbrica mostrava i suoi tesori durante l’Esposizione Internazionale di Milano, organizzata in occasione dell’apertura del traforo del Sempione. I tre libroni superstiti sono ancora oggi conservati nell’archivio e uno di essi è in fase di restauro: una volta terminati i lavori, verrà esposto durante una mostra dedicata a Leonardo, di cui Gaffurio era contemporaneo, che aprirà i battenti in novembre presso il Museo del Duomo di Milano.

Uno dei documenti in mostra

La mostra, infatti, ricostruirà il rapporto che intercorse tra la Veneranda Fabbrica e il genio fiorentino, di cui ricorrono quest’anno i 500 anni dalla morte: Leonardo, infatti, aveva partecipato con un modello in legno a un concorso per la realizzazione del tiburio del Duomo, ma, quando la Fabbrica gli chiese modifiche, egli si ritirò, pur continuando per vent’anni a lavorare saltuariamente per la cattedrale milanese.

Un altro appuntamento importante con Gaffurio è stato fissato per la serata di martedì 29 ottobre quando, durante il Mese della Musica che sarà dedicato sempre a Leonardo, si esibirà sotto le volte del Duomo la Schola Cantorum Basiliensis, utilizzando come base proprio i libroni conservati nell’archivio della Veneranda Fabbrica. Presso l’istituto di Basilea, fondato nel 1933 da Paul Sacher e alcuni suoi colleghi, ci si dedica all’insegnamento e alla ricerca nell’ambito della musica antica: qui è in corso un progetto di studio sulla polifonia sforzesca, in cui si stanno analizzando anche i libri di Gaffurio.

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