Il volo di Franco Bressan sulle “ali dell’amicizia”

I versi di “Queztal” tra dediche e... uccelli

È un libro composito questo di Luigi Bressan. Un po’ un repertorio ornitologico, un libro del tempo trascorso, dello sbigottimento del presente, delle gratitudini e un referto testimoniale. «”Quetzal” è innanzitutto un libro dedicato agli amici - scrive Marco Munaro nella sua prefazione . Ogni amico un uccello diverso, a cominciare dal lungo colloquio con Franco Loi con cui il libro si apre (e ancor prima dal testo dedicato a Pier Luigi Cappello, “Morte d’un codirosso”, scritto tanti anni prima e che è l’inconsapevole annuncio dell’opera: “un atomo sonoro in un campo magnetico”)». Per tutte le poesie l’attacco di “Passeri”: «Sì Franco l’ho notato sono scomparsi / i passeri e mentre me lo chiedi da Milano / il telefono o l’orecchio mentono / un cinguettìo dal deserto dei tetti».

Amedeo Anelli

Luigi Bressan
Quetzal
Il Ponte del Sale, Rovigo 2019, pp. 94, € 18

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