Il “mondo liquido” di Pietro Terzini

Il “mondo liquido” di Pietro Terzini

Da sabato 7 settembre all’ex chiesa dell’Angelo di Lodi la mostra del pittore di Mairago

Il titolo, “Liquid Word”, è, “suggerito” da Zygmunt Bauman, sociologo filosofo della postmodernità, che ottenne fama internazionale spiegandola con le metafore di liquida e solida (l’incertezza che attanaglia la società moderna a causa dei produttori passati a consumatori). Un argomento declinato e sviluppato artisticamente da Pietro Terzini nella mostra al via sabato 7 settembre all’ex chiesa dell’Angelo di via Fanfulla a Lodi.

Pietro Terzini

Psicoterapeuta cognitivo e comportamentale dell’infanzia e dell’adolescenza, ma attivo da tempo anche nell’arte, il mairaghese Terzini porta avanti una pittura senza eccessi di gesti e di materia, con a una figuratività composta e lineare, resa semplice, quasi ingenua, che torna ora a riproporsi in una esposizione che tiene insieme immagini e poesie (sue) e musiche (di Renato Cipolla), in un allestimento di Angela Papetti, anch’essa nota psicologa.

Nelle sue opere, Terzini interpreta anche la dinamicità, la mutevolezza e la complessità della vita quotidiana dei nostri giorni, fissando su tela il suo scorrere veloce. “Liquid Word” sarà visitabile a ingresso gratuito fino al 22 settembre tutti i giorni tranne il lunedì nei seguenti orari: sabato e domenica 10-12.30 e 16.30-19, da martedì a venerdì: 16,30-19.

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