Il Lodigiano secondo Teodoro Cotugno
Teodoro Cotugno

Il Lodigiano secondo Teodoro Cotugno

A settembre la biblioteca di San Martino in Strada ospita una bella mostra di acqueforti dedicate al territorio

Scorci e luoghi tra i più suggestivi e caratteristici del Lodigiano. Immortalati, anzi incisi, da uno degli artisti più bravi del territorio. Nasce sotto questa felice stella “Il Lodigiano nelle acqueforti di Teodoro Cotugno”, la bella personale che verrà ospitata dal 3 al 15 settembre dalla biblioteca comunale di San Martino in Strada, con inaugurazione venerdì 6 alle 19.30.

Curata da Tino Gipponi, critico d’arte e amico dell’artista, la mostra vedrà esposta una ventina di lavori di Cotugno. Paesaggi, monumenti rappresentativi della natura, in senso stretto e in senso lato, del territorio dal quale Cotugno, originario di Desio, è stato adottato ormai da tempo, tanto da aver eletto Salerano sul Lambro come paese nel quale stabilire il proprio laboratorio d’arte.

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Fedele amico del Museo della Stampa e della Stampa d’arte, oltre che come pittore Cotugno è celebre non solo nel Lodigiano, ma in tutta Italia, per le sue eccellenti qualità di incisore. Le sue opere sono entrate nel patrimonio di alcune delle più importanti collezioni dello Stivale, dal Gabinetto delle stampe della Galleria degli Uffizi a Firenze agli Archivi delle stampe del Vaticano, passando per la Ricci Oddi di Piacenza e tante altre importanti istituzioni. Nel quarantennale della sua attività incisoria, la mostra a san Martino è una buona occasione per ammirarne la perizia.

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