Il “Bambinello” di Codogno prende forma
Da sinistra Zignani, la statua di Sant’Antonio con il calco del Bambin gesù e lo scultore del laboratorio Stuflesser

Il “Bambinello” di Codogno prende forma

Visita nella Bassa dello scultore di Ortisei che realizzerà la scultura destinata a sostituire quella rubata nella chiesa “dei Frati” nel 2011

Il conto alla rovescia continua. E Codogno è sempre più vicina a riabbracciare due delle sue statue più amate. Nei giorni scorsi è infatti sceso nella Bassa un artigiano dello Stuflesser, il laboratorio d’arte sacra di Ortisei cui è stata affidata la realizzazione del nuovo Bambin Gesù rubato anni fa nella chiesa di Santa Maria delle Grazie, popolarmente nota come chiesa “dei Frati”.

La realizzazione del “Bambinello” tra le braccia di Sant’Antonio segna una tappa fondamentale nell’ambito il progetto “Codogno ricorda il dottor Luigi Gulinatti” voluto dalla Pro Loco codognese per omaggiare l’illustre concittadino scomparso attraverso la restituzione alla città di Codogno uno dei suoi simboli più amati. Un progetto che contempla anche il restauro della seicentesca statua di Sant’Antonio, la stessa oggetto delle cure di Fabio Zignani, a San Fiorano, dove si è recato lo scultore dello Stuflesser.

Posto tra le braccia di Sant’Antonio, il calco del “Bambinello” è stato adattato a una forma più simile a quella originaria. Nella sua versione definitiva, la scultura verrà decorata e realizzata in legno di cirmolo: «Siamo ancora in una fase intermedia del lavoro ma è stato bello vedere riprendere forma il Bambin Gesù commissionato – commenta la segretaria della Pro Loco di Codogno Andreina Cesari - . A settembre lo scultore tornerà per l’ultima prova, prima della conclusione dell’incarico».

La chiesa dei Frati a Codogno

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