San Donato, una stagione da inchino

San Donato, una stagione da inchino

Star sul palco e giovani in platea: numeri in crescita per il teatro della città dell’Eni

Evviva le star, evviva i giovani, evviva il teatro. Non c’è che dire: a mesi di distanza dall’ultimo sipario, ma con i conti ancora da chiudere, quella al Troisi di San Donato Milanese è stata una stagione da applausi. In aumento gli spettatori, di alto spessore il cartellone, in sollucchero anche famiglie e bambini. E per la prossima stagione sono previste altre novità.

Nel dettaglio, nell’ultima stagione sono stati staccati 1407 biglietti, mentre l’anno prima erano stati 1017 (a fronte però di uno spettacolo in meno) e 800 nel 2016-2017: numeri che, con una media di 230 spettatori a serata (contro i 200 dell’anno prima) confermano un trend visibilmente in ascesa. Merito dei grandi nomi passati sul palco della città dell’Eni (Oblivion, Giacomo Poretti e Maurizio Micheli su tutti), ma anche degli incentivi e delle promozioni per attrarre più giovani.

Il Comune non può che incassare soddisfatto: «I fatti hanno dimostrato che vale sempre la pena tenere un buon mix, prevedendo sia spettacoli leggeri che altri più riflessivi», spiega l’assessore alla cultura Francesco De Simoni. Il tutto aspettando i dati degli spettacoli extra-Troisi, quelli organizzati dalla Tournée da Bar, destinati giocoforza a rendere ancora più pingue il bilancio: ««Abbiamo avuto buon riscontri, nonostante il tempo sia stato sempre avverso – chiosa De Simoni -. L’anno prossimo vogliamo riproporre questa formula. Ci saranno altre novità che riveleremo a breve». Sipario, allora...

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